Data odierna 22-09-2018

Inaugurata al Museo di Arte Contemporanea di Zagabria la mostra “Capolavori dalla Collezione Farnesina. Uno sguardo sull’arte italiana dagli anni Cinquanta ad oggi”, a cura di Martina...

Capolavori dalla Collezione Farnesina a Zagabria

Inaugurata al Museo di Arte Contemporanea di Zagabria la mostra “Capolavori dalla Collezione Farnesina. Uno sguardo sull’arte italiana dagli anni Cinquanta ad oggi”, a cura di Martina Corgnati e Giovanni Iovane, organizzata dall’Ambasciata d’Italia e dall’Istituto Italiano di Cultura.
La mostra – che rimarrà aperta al pubblico fino all’11 novermbre – si compone di opere di grande importanza che spaziano dall’Informale all’Espressionismo, all’arte segnica e gestuale, e include i nomi chiave dell’arte del Dopoguerra, che definiscono attraverso le loro opere i problemi fondamentali dei nuovi linguaggi artistici. Tra gli autori: Alberto Burri, Emilio Vedova, Giuseppe Capogrossi, Carla Accardi e Piero Dorazio.
Alle origini di questo periodo di cambiamento radicale dei linguaggi dell’arte visiva vi è un nome imprescindibile: Lucio Fontana, il cui taglio (“Tagli”) sulla superficie dell’immagine abolisce la bidimensionalità dell’opera d’arte nello spazio, seguito poi dai nomi di altri artisti come Piero Manzoni, autore delle controverse scatole di “Merda d’artista”. In aggiunta a tali azioni, molti autori di fama si incontrano lungo il percorso espositivo che cita l’Arte Cinetica e Programmata, l’Arte Povera e poi il Minimalismo, l’Astrazione fino ad arrivare ai linguaggi di oggi, presentando artisti della generazione più recente (Paolo Parisi, Agnese Purgatorio e Donatella Spaziani). Tra di loro è la coppia di artisti Masbedo, binomio conosciuto in tutta Europa, che presentano in mostra un loro video che sarà anche visibile sulla facciata/schermo del museo nel giorno di apertura e poi a partire dal 23 ottobre fino all’11 novembre. Un capitolo speciale, infine, è quello dedicato alla fotografia italiana.
La Collezione di arte contemporanea alla Farnesina è nata nel 2000, come strumento di diplomazia culturale, una vera e propria struttura aperta che vive delle relazioni con gli artisti e le numerose istituzioni preposte al lavoro sull’arte contemporanea attive in Italia. La formula di acquisizione, con comodato d’uso gratuito, ha consentito un costante sviluppo della consistenza della collezione e un regolare avvicendamento delle opere, attualmente più di 300. La Collezione costituisce un’importante vetrina della cultura artistica italiana concepita fondamentalmente per essere presentata, tutta o in parte, all’estero, grazie alla collaborazione delle Rappresentanze diplomatiche italiane. Un primo ciclo di esposizioni internazionali aveva, infatti, interessato la collezione negli anni 2005-2010. Con questa mostra la Collezione ritorna sulla scena internazionale.
Per l’occasione, al nucleo storico della collezione con opere di artisti quali Mimmo Rotella, Piero Dorazio, Luigi Ontani, Nunzio, Vettor Pisani, Carla Accardi, Mario Cresci, Eliseo Mattiacci e Michelangelo Pistoletto, verranno affiancate opere del Museo di Arte Contemporanea di Zagabria, il cui patrimonio di arte italiana è abbastanza consistente e di grande significato.
Centro tematico della mostra è l’idea di “collezione” quale raccolta pubblica e legata a un particolare luogo quale la Farnesina, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, resa fruibile al pubblico anche attraverso le giornate “Porte Aperte”. Una collezione nata dal convincimento che la valorizzazione del patrimonio culturale ed artistico costituisca un’azione importante per la politica estera di un Paese impegnato a favorire il dialogo, l’innovazione e la crescita sociale ed economica. (aise)

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