Data odierna 21-10-2017

“Il socialnetwork Bellunoradici.net sta per raggiungere i 1000 iscritti. Entro la fine del 2017 sono convinto che raggiungeremo questo obiettivo e di certo lo supereremo”. Così il presidente dell’Associazione...

Bellunesi nel mondo: 52.ma Assemblea generale ABM

“Il socialnetwork Bellunoradici.net sta per raggiungere i 1000 iscritti. Entro la fine del 2017 sono convinto che raggiungeremo questo obiettivo e di certo lo supereremo”. Così il presidente dell’Associazione dei Bellunesi nel Mondo Oscar De Bona in occasione della relazione morale letta alla 52.ma Assemblea generale ABM. Un’assemblea che ha visto la partecipazione di quattro membri della community. Due attraverso un video messaggio, Cristina Stievano e Gill Karlos Ferri, gli altri due, fisicamente, con Paola Demattè e Renzo Andrich.
“Sono fiero di essere bellunese – il pensiero di Ferri, residente ad Anita Garibaldi (Brasile) – e anche se sono nato e cresciuto in Brasile sento di avere un legame con Belluno. Da storico mi rendo disponibile per fare ricerche e studi sull’emigrazione bellunese, in modo che tutto il nostro patrimonio non vada perso”. Gli ha fatto eco Stievano, residente da diversi anni a Seattle (USA): “Da questo mese sono una nuova socia ABM. Sono fierissima di essere bellunese e credo che la nostra Associazione debba trovare modi sempre nuovi per crescere la rete di supporto tra i bellunesi nel mondo e i potenziali emigranti”.
Demattè ha invece messo in evidenza l’astio che sembra si stia creando, a livello istituzionale, nei confronti degli italiani all’estero: “per assurdo io, iscritta all’Aire, non posso aprire un conto in banca in Italia cointestato con mia madre. Questo ha dell’incredibile”.
Andrich invece ha voluto soffermarsi sulla piattaforma di Bellunoradici.net: “dobbiamo sfruttare ancor di più le potenzialità di questa community fatta di persone ben radicate nel territorio di residenza, che però hanno grande legame con la terra di origine”.
Durante l’Assemblea sono stati illustrati anche gli obiettivi raggiunti da Radio ABM, dalla Biblioteca delle migrazioni “Dino Buzzati” e dal nuovo Centro Studi sulle migrazioni “Aletheia”.
In merito alla Biblioteca ha preso la parola il presidente del comitato di gestione, ovvero Gioachino Bratti: “Nell’arco di quest’anno abbiamo acquistato una serie di libri inerenti il fenomeno migratorio, mentre abbiamo eliminato delle sezioni che non c’entravano con la specificità della biblioteca. Con soddisfazione i prestiti sono aumentati, soprattutto gli interprestiti”. Nota dolente da parte di Bratti, invece, la scarsa partecipazione di pubblico per le presentazioni di libri che si sono succedute tra il 2016 e il 2017. “Confido in una partecipazione più attiva da parte dei nostri soci. Basterebbe anche il semplice passaparola”.
Radio ABM è invece la novità 2017. Il direttore Marco Crepaz ha voluto presentare la programmazione attraverso un video, mettendo in evidenza come vi sia una forte partecipazione di giovani, che vogliono mettersi in gioco realizzando e curando programmi a livello musicale e culturale/storico.
“Le ore di diretta hanno superato quota 2000, mentre i nostri radioascoltatori sono oltre 21.000. In questi primi sei mesi, inoltre, abbiamo realizzato più di 200 interviste”. Concludendo il suo intervento Crepaz ha informato i soci che a partire dal mese di settembre partirà un nuovo programma dedicato all’emigrazione giovanile, dal titolo “Emigrazione 2.0”.
È spettato al presidente De Bona parlare della nascita del Centro studi sulle migrazioni “Aletheia”: “Il primo frutto di questo Centro sarà la realizzazione di un libro a fumetti dedicato alle avventure di due intrepidi emigranti, Jack Costa ed Anna Rech. Non dobbiamo dimenticare – ha continuato De Bona – che l’avvio di “Aletheia” lo dobbiamo al prezioso sostegno della Fondazione Cariverona”.

(aise) 

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