Data odierna 25-06-2017

“Sono anzitutto molto sollevato per lo scampato pericolo del nostro console generale Guido De Sanctis, rimasto illeso grazie al dispositivo di sicurezza che lo proteggeva”. Questo il primo...

Attentato contro il console italiano a Bengasi

“Sono anzitutto molto sollevato per lo scampato pericolo del nostro console generale Guido De Sanctis, rimasto illeso grazie al dispositivo di sicurezza che lo proteggeva”.

Questo il primo commento nella notte tra sabato e domenica da parte del ministro degli Affari Esteri, Giulio Terzi, in seguito alla raffica di colpi d’arma sparati contro la vettura su cui viaggiava sabato il console d’Italia a Bengasi, Guido De Sanctis.

A quattro mesi dall’attacco contro il consolato Usa dell’11 settembre, in cui venne ucciso l’ambasciatore in Libia Crihs Stevens, De Sanctis è uscito illeso dalla sua auto, proprio grazie alla blindatura della stessa. Guido De Sanctis non ha riportato ferite e sta bene.

Terzi, nelle ore subito successive all’attentato, è rimasto in costante contatto con i funzionari diplomatici e consolari in Libia e con l’ambasciatore Giuseppe Buccino, che lo ha tenuto informato degli sviluppi della situazione a Bengasi su cui si era immediatamente attivata anche l’Unità di Crisi della Farnesina.

Il ministro Terzi si è inoltre tenuto in stretto contatto con le autorità libiche, con le quali in questi mesi, anche in occasione delle visite effettuate a Tripoli e degli altri appuntamenti, sono state assai frequenti le opportunità di incontro.

“Si è trattato di un tentativo di destabilizzare le istituzioni della nuova Libia”, ha detto poi Terzi, un tentativo, ha aggiunto, “rispetto al quale l’Italia esprime la condanna più ferma e riconferma il suo pieno sostegno al percorso democratico e di riforme avviato dalle autorità di Tripoli, che ci hanno già garantito il massimo impegno per assicurare alla giustizia i responsabili di questo vile atto terroristico”.

L’attentato è avvenuto all’indomani della importante visita del presidente Mgarief a Roma e del Secondo Forum economico italo-libico, svoltosi il 10 gennaio alla Farnesina a seguito del precedente incontro del 29 novembre presso Assolombarda a Milano. Appuntamenti che hanno ribadito la solidità e la specialità delle relazioni tra i due Paesi.

Nella giornata di ieri, domenica 13 gennaio, il ministro Terzi ha avuto una conversazione telefonica con il suo collega libico Abdelaziz per un approfondimento dei fatti avvenuti a Bengasi. Nel corso del colloquio Abdelaziz ha espresso a Terzi la solidarietà del governo e del popolo libico per l’odioso attentato contro il console De Sanctis, riconfermando la determinazione di Tripoli nell’individuarne e perseguirne i responsabili.

Da parte sua il ministro Terzi ha assicurato che, lungo le linee nuovamente confermate nel corso della visita del presidente Mgarief a Roma, l’Italia continuerà nel suo convinto sostegno al processo democratico e all’azione condotta dalle autorità libiche per rafforzare la sicurezza del Paese anche ai fini del rilancio dell’economia libica e dell’intensificazione delle relazioni, anche economiche, tra Libia e Italia.

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