Data odierna 22-11-2017

Tagli alle politiche per gli italiani all’estero, riforma degli organismi di rappresentanza, coinvolgimento delle giovani generazioni, rete consolare e rinnovo dei Comites: sono i principali...

Tagli alle politiche per gli italiani all’estero, riforma degli organismi di rappresentanza, coinvolgimento delle giovani generazioni, rete consolare e rinnovo dei Comites: sono i principali temi trattati nei lavori delle Commissioni continentali Hanno aperto la seconda giornata di lavori dell’assemblea plenaria del Cgie, stamani, le relazioni dei vice segretari generali che hanno fornito un breve resoconto dei temi trattati nelle Commissioni delle diverse aree geografiche di riferimento: Europa e Africa del Nord, Paesi anglofoni extra europei e America Latina.

Lorenzo Losi, vice segretario generale per l’Europa e l’Africa del Nord, ha rilevato che tutti i componenti del Cgie si confrontano ogni giorno con le collettività italiane all’estero e le istanze da loro sollevate. Un rilievo indirizzato all’intervento del sottosegretario Mantica che ha messo in discussione ruolo e funzione del Cgie (vedi Inform n°81 del 27 aprile: http://www.mclink.it/com/inform/art/10n08114.htm).

“Nonostante i ripetuti tagli alla risorse finanziarie destinate alle politiche per gli italiani all’estero – ha detto Losi – la nostra gente non è rassegnata al peggio e ci chiede di far sentire la nostra voce; richiesta che noi abbiamo accolto, come dimostra la nostra manifestazione di protesta ieri, all’apertura dei lavori”. “La stessa Commissione continentale non rinuncia a farsi portavoce delle istanze provenienti dai connazionali all’estero – ha proseguito Losi, – pur nella consapevolezza che stiamo attraversando uno dei periodi più nefasti della storia dell’emigrazione italiana”. Un impegno della difesa degli interessi dei connazionali e della loro forma di rappresentanza “pur rivista e aggiornata” – chiarisce Losi, e che si traduce nella richiesta di “un reintegro dei fondi decurtati per l’assistenza diretta e indiretta, la tutela sanitaria, la stampa italiana all’estero e la promozione dei corsi di lingua e cultura italiana”.

Ritorna sull’insostenibilità di un rinvio del rinnovo dei Comites, decretato dal governo, Francisco Nardelli, vice segretario generale per l’America meridionale, che rileva come nei lavori della Commissione continentale della sua area di riferimento siano anche state prese in esame le possibili conseguenze della proposta di riforma di Comites e Cgie, attualmente giacente al Senato, sul funzionamento di questi organismi. “La Commissione ritiene opportuno sensibilizzare i parlamentari al lavoro su questo proposta – spiega Nardelli – in merito al mantenimento del carattere di volontaristico di Comites e Cgie e del sistema proporzionale di elezione dei rappresentanti, poiché più rappresentativo della complessa realtà delle collettività italiane all’estero”. “Riteniamo irrinunciabile, inoltre, – precisa il vice segretario – il sistema del voto per corrispondenza sino ad oggi adottato, pur riconoscendo la necessità di miglioramenti nella sua attuazione”. Nardelli segnala anche la difficoltà che potrebbe riscontrare il funzionamento di un Cgie i cui componenti delle Regioni costituissero parte integrante dello stesso “vista la difficoltà nell’organizzazione di un tavolo di confronto con esse, così come la Conferenza Stato-Regioni e Consiglio generale”. Stigmatizzati ancora una volta i continui tagli all’assistenza diretta e indiretta “a danno, in particolare, della popolazione italiana più debole”, mentre un residuo di speranza è alimentato dai giovani “che ci chiedono di conoscere la nostra lingua e cultura – conclude Nardelli – rendendosi disponibili ad impegnarsi e inserirsi nel mondo associativo”.

All’assemblea viene riportato anche il messaggio inviato dal presidente dell’Intercomites Argentina Juan Carlos Paglialunga, che protesta per il rinvio al 2012 del rinnovo dei Comitati degli italiani all’estero e chiede al governo “di ritornare sui propri passi”, ritirando il provvedimento.

Infine Silvana Mangione, vice segretario generale per i Paesi anglofoni extra-europei, lamenta “lo sfilacciamento del sistema Italia all’estero” causato dai tagli sui corsi di lingua e cultura italiana, che nella sua area geografica di riferimento, pur con una crescita del bacino di utenza, hanno subito un’ulteriore decurtazione. La Commissione continentale chiede pertanto “un’approfondita verifica della gestione dei fondi destinati all’insegnamento della lingua italiana ed una maggior flessibilità degli interventi rispetto alla situazione di ogni Paese”.

In considerazione dei provvedimenti di razionalizzazione sulla rete diplomatico consolare, la Commissione segnala che “le strutture devono restare aperte laddove alle esigenze economiche legate alla presenza di aziende italiane o investimenti all’estero si coniughino le necessità di erogazione di servizi indispensabili ai connazionali”.

“Possibili elementi di incostituzionalità si rilevano nella proposta di riforma di Comites e Cgie attualmente in discussione al Senato – prosegue la Mangione, che evidenzia il paradosso di un’ipotesi di scomparsa della rappresentanza costituita dal Cgie proprio mentre in altri Paesi europei lo si istituisce, a testimonianza dell’insostituibilità del suo ruolo e della sua funzione. Anche la Commissione continentale dei Paesi anglofoni manifesta contrarietà al rinvio del rinnovo dei Comites  e chiede al Parlamento di non convertire in legge il decreto corrispondete. Contrarietà anche sul tagli ai contributi destinati alla stampa italiana all’estero, mentre viene auspicato “un riordino della materia capace di tener conto anche dei nuovi mezzi di comunicazione”.

Al Cgie viene infine proposto di farsi promotore di un apposito Comitato per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia presso le comunità italiane all’estero, con la finalità di coinvolgere anche le giovani generazioni nelle manifestazioni legate ad un evento così importante per la storia d’Italia e il sentimento d’italianità nel mondo.

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