Data odierna 23-07-2017

Di Ciro Migliore per “Gazzetta del Sud Africa” L’Associazione Assistenziale Italiana del Capo – che fa risalire le sue origini all’antica e gloriosa Società di Mutuo Soccorso e Assistenza,...

Appello del console in Sudafrica ai connazionali per la ricerca di volontari

Di Ciro Migliore per “Gazzetta del Sud Africa

L’Associazione Assistenziale Italiana del Capo – che fa risalire le sue origini all’antica e gloriosa Società di Mutuo Soccorso e Assistenza, attiva in tutto il Sud Africa già dagli ultimi anni dell’Ottocento – ha bisogno di braccia, menti e cuori, in parole povere di persone disposte a sacrificare un poco del loro tempo e delle loro energie per aiutare quelli fra noi che faticano a mettere insieme pranzo e cena e soprattutto non hanno i mezzi per curarsi quando la salute viene a mancare. Il console Alfonso Tagliaferri, che già è riuscito a ottenere dall’Italia un finanziamento che, se anche non le elimina, almeno attenua le preoccupazioni di natura economica, adesso rivolge un appello alla comunità affinché si mobilitino anche le energie umane necessarie.
Ecco il suo appello:

“Cari Connazionali,
Come alcuni di voi sanno, in questa circoscrizione consolare è attivo da anni un ente di beneficenza, l’Associazione Assistenziale Italiana della Provincia del Capo (AAI), la cui missione consiste nel rendere servizi di assistenza morale, spirituale, sanitaria e legale, nonché nell’erogare sussidi ai connazionali più bisognosi.

Anche se la collettività italiana al Capo è generalmente molto ben integrata, esistono nondimeno alcune situazioni di indigenza, forse poco note, a cui l’Associazione ha sinora sempre fatto fronte con sollecitudine ed efficacia, utilizzando sia risorse proprie, ricavate da donazioni e dall’organizzazione di eventi di beneficenza, sia contributi governativi concessi dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale fino al 2009.

Nell’intento di rilanciare l’attività dell’Associazione, mi sono personalmente adoperato per ripristinare la concessione del contributo ministeriale (che, per l’anno corrente, è stato quantificato in 3.000 Euro), oltre che per attrarre nuove donazioni da privati.

Purtroppo, proprio ora che l’aspetto strettamente finanziario dell’attività dell’Associazione è stato garantito con soddisfazione, è l’elemento umano che viene a mancare. Nonostante gli sforzi della Presidente Lorenza Ganci e della Vice Presidente Ida Vignazia, non si è riusciti finora a rimpinguare le fila dei membri volontari che fanno parte del Consiglio di Amministrazione, né si è potuto sostituire l’elemento di Segreteria, fondamentale per il raccordo ed i coordinamento delle iniziative promosse dai membri.

Stante l’attuale situazione, la Presidente Ganci prevede, suo malgrado, che l’Associazione non potrà funzionare ancora a lungo.
Questa mia ha quindi l’intento di far conoscere capillarmente, in seno a tutta la collettività italiana residente, le difficili circostanze in cui versa l’Associazione, nella speranza di far emergere nuove energie, sollecitare la partecipazione di nuovi membri, e reperire un elemento valido per l’attivita di Segreteria. Eventuali comunicazioni possono essere inoltrate direttamente alla Sig.ra Lorenza Ganci (lorenza@ganci.co.za) oppure a questo Consolato (consolato.capetown@esteri.it).

Sarebbe un vero peccato dover rinunciare ad un ente che ha rappresentato per anni, silenziosamente ma concretamente, un punto di riferimento per molti connazionali meno fortunati qui residenti, e verso il quale il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Intemazionale è recentemente tornato a fornire supporto materiale”.

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