Data odierna 24-09-2017

PER LA PROMOZIONE DELLA LETTURA ALL’ESTERO È stata presentata questa mattina a Roma, presso il Ministero degli Affari Esteri, l’iniziativa “Libri Italiani nel Mondo” promossa dalla...

PER LA PROMOZIONE DELLA LETTURA ALL’ESTERO

È stata presentata questa mattina a Roma, presso il Ministero degli Affari Esteri, l’iniziativa “Libri Italiani nel Mondo” promossa dalla Direzione generaleper la Promozione e la Cooperazione Culturale in collaborazione con la casa editrice Avagliano. Il progetto nasce nel quadro della programmazione a livello nazionale e internazionale tesa alla promozione dei libri, in particolare dei libri italiani, e della lettura in generale. Occasione dell’incontro è la donazione effettuata dalla Casa Editrice Avignano alle biblioteche degli Istituti Italiani di Cultura: una intera collana composta da 48 libri, opere di autori classici, di autori contemporanei residenti in Italia o all’estero, e di autori stranieri che scrivono in lingua italiana.

L’evento, moderato dal giornalista del Tg1 Gianni Maritati, ha visto la partecipazione del direttore generale per la promozione e la cooperazione culturale della Farnesina Francesco Maria Greco, del presidente della Avagliano Editore Antonio Lombardo, del direttore di Rai-Radio3 Marino Sinibaldi, dello scrittore Franco Scaglia e della giovane scrittrice Giusella De Maria.
“Promuovere il libro italiano all’estero”, spiega in apertura Greco, “ha un significato culturale, ma anche commerciale. L’aspetto culturale fa parte della vocazione del Ministero degli Affari Esteri, mentre il commercio è connaturato all’industria dei libri, per cui non c’è antinomia tra i due aspetti”.
L’impegno della Farnesina a sostegno della divulgazione delle opere italiane all’estero è infatti attivo da anni su due fronti: da un lato l’istituzione di premi e contributi per sostenere la traduzione dei libri italiani in modo da poterli promuovere e diffondere al di fuori dei confini nazionali; dall’altro l’appoggio, anche economico, ai dipartimenti universitari stranieri che organizzano convegni di italianistica, con la conseguente partecipazione di relatori italiani e la creazione di un fecondo clima di scambio culturale.
Il rapporto con le case editrici italiane è un ulteriore aspetto della medaglia che viene appunto confermato dalla collaborazione con la casa editrice Avagliano, culminata nella donazione da parte di quest’ultima di testi classici che fanno parte della storia culturale dell’Italia e di altri che testimoniano invece l’evoluzione della cultura contemporanea.
La Avagliano Editore è inoltre organizzatrice di un concorso letterario giunto alla seconda edizione, dal titolo “Premio Nanà: nuovi scrittori per l’Europa”, con il patrocinio della Commissione europea e della Presidenza della Repubblica. “Abbiamo ricevuto migliaia di manoscritti”, racconta Lombardo, “e abbiamo scelto di sottoporli ad una giuria composta non da esperti, bensì dagli studenti degli istituti superiori dell’intero territorio nazionale”. Vincitrice della prima edizione del concorso è stata Giusella De Maria con il romanzo “Suona per me”, che riconosce al suo libro la capacità di “aver vinto non con i giochi, ma con le idee”, come avviene per tutti i libri, che sono “veicoli comunicativi senza pari”.
Del resto, come precisa Sinibaldi, “sono i piccoli editori a sfidare il mondo e a portare avanti la fatica della lettura, che non è solo culturale ma anche economica e ha bisogno di tutto l’aiuto possibile per avvicinare il libro alla vita reale”.
E sempre ai piccoli editori va il sostegno dello scrittore Franco Scaglia, autore di “Caro Paolo” per Avagliano Editore: “I piccoli editori sono degli eroi che svolgono una funzione importante per il paese, quella di aumentare lo zoccolo duro dei lettori”, a fronte di un sistema mediatico che “è nemico della cultura”.
I dati forniti dall’Associazione Italiana degli Editori indicano peraltro che la risposta dell’editoria mondiale rispetto ai contenuti editoriali italiani è decisamente positiva e basta quantificarla per rendersene conto: a fronte di un fatturato pari a due miliardi di euro, l’editoria italiana si pone al settimo-ottavo posto nel mondo, forte della pubblicazione di circa sessanta mila titoli.
Le biblioteche degli Istituti Italiani di Cultura, dal canto loro, seguono da vicino la vita dei libri italiani all’estero e assicurano l’aggiornamento puntuale dei rispettivi patrimoni alla luce delle novità editoriali di maggior rilievo dentro e fuori i confini dell’Italia.
La partecipazione di tutti i soggetti coinvolti è del resto importante ai fini della promozione del patrimonio linguistico italiano e dei valori civili, storici, culturali che la lingua veicola, portando all’estero una immagine positiva della produzione libraria e dell’Italia in generale.
Se questa occasione nasce grazie al rapporto di collaborazione tra il Ministero degli Affari Esteri ed una casa editrice, la Avagliano, in continua crescita nel panorama editoriale italiano, un’altra occasione per la Direzione generale per la promozione e la cooperazione culturale di richiamare l’attenzione sul mondo del libro, è la “Settimana della Lingua Italiana”, giunta quest’anno alla decima edizione e dedicata in particolare alla promozione degli autori italiani e della case editrici che li rappresentano.
Del resto, come evidenzia il moderatore Maritati, “i libri sono il sangue della cultura, quindi devono andare in giro”. Il più possibile.

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