Data odierna 24-06-2017

Dai primi giorni di marzo, l’Inps ha avviato la campagna 2010 Red Est per verificare i redditi del 2009 dei pensionati italiani residenti all’estero che percepiscono,oltre all’importo della...

Dai primi giorni di marzo, l’Inps ha avviato la campagna 2010 Red Est per verificare i redditi del 2009 dei pensionati italiani residenti all’estero che percepiscono,oltre all’importo della pensione anche altre prestazioni legate al reddito come, per esempio, l’integrazione al trattamento al minimo, la maggiorazione sociale, i trattamenti di famiglia, la quattordicesima mensilità. In tale occasione, Mariano Franzin, della Presidenza dell’Ital Uil Svizzera ricorda che “i connazionali interessati possono contattare uno degli 11 patronati presenti a Berna, Bienne, Ginevra, Le Locle, Losanna, Lugano, Mendrisio, Pratteln, San Gallo, Sierre e Zurigo”.

“Secondo quanto ha previsto l’Istituto previdenziale – spiega Franzin – nei prossimi giorni tutti i pensionati coinvolti in questa ennesima verifica reddituale riceveranno dall’INPS la consueta busta contenente i modelli RED/EST. C’è da dire che in questa occasione i destinatari della verifica sono notevolmente aumentati rispetto allo scorso anno. Infatti i pensionati coinvolti saranno ben 308’193 a fronte dei 256’963 dello scorso anno, con un aumento di ben 51’230 pensionati. Nella sola Svizzera saranno 18’296 quelli che riceveranno i modelli reddituali, mentre nel 2009 erano stati 10’900 quindi un aumento di ben 7’396 pensionati. Anche per questa Campagna RED/EST, come già avviene da tempo, tutti gli interessati dovranno assolutamente avvalersi della consulenza del proprio patronato di fiducia che poi trasmetterà i modelli reddituali all’INPS per via telematica (INTERNET). Infatti l’INPS non accetta la restituzione dei modelli cartacei per posta corrente”.
Il responsabile del patronato, dunque, ricorda che “già nelle precedenti Campagne RED/EST tutti quei pensionati che avevano provveduto in proprio a rispondere all’INPS, restituendo per posta i formulari, ancorché compilati correttamente, si sono poi visti arrivare dall’INPS un successivo sollecito a comunicare i redditi comunque per via telematica avvalendosi del supporto del patronato o del Consolato italiano. Tanti pensionati che non si sono adeguati a farlo si sono poi visti sospendere il pagamento della pensione da parte dell’INPS con tutti i problemi che ne conseguono per farla ripristinare”. Concludendo, Franzin invita “tutti i pensionati che riceveranno i modelli RED/EST dall’INPS nelle prossime settimane di rivolgersi immediatamente ad ufficio del patronato ITAL-UIL più vicino”.

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