Data odierna 20-09-2017

“E così siamo venuti a conoscenza dell’esistenza di tale Gava Fabio, nato a Godega di Sant’Urbano (Treviso) il 26 ottobre 1949, attualmente deputato perchè il Pdl lo ha messo in listanelle...

“E così siamo venuti a conoscenza dell’esistenza di tale Gava Fabio, nato a Godega di Sant’Urbano (Treviso) il 26 ottobre 1949, attualmente deputato perchè il Pdl lo ha messo in listanelle elezioni del 13 e 14 aprile 2008. Per quali meriti? Dal 1995 al 2000 è stato Presidente del Comitato Permanente per la Pace e dal 1997 è Presidente della Fondazione Venezia per la Ricerca della Pace. Vengono in mente le parodie dell’aspirante velina o dell’aspirante miss che, alla fatidica domanda: “Cosa vorresti di più nella vita?”, non trova di meglio che rispondere: “La pace nel mondo”.

Non è che fino ad ora lo sconosciuto Gava Fabio avesse fatto qualcosa per farsi conoscere. Diamogli atto che in Parlamento ci va quasi tutti i giorni, ha un 93,07% di presenze. Semmai sarebbe interessante sapere cosa ci vada a fare”. Deputato del Pdl, presentatore di una proposta di legge volta alla eliminazione della circoscrizione estero con tanto di critica ai 18 eletti, che si limiterebbero a rappresentare solo gli interessi dei connazionali emigrati, l’onorevole Gava è criticato oggi da Gian Luigi Ferretti che a lui dedica il suo editoriale pubblicato su “L’Italiano”.
“La produttività di un parlamentare si misura col numero delle proposte di legge e delle interrogazioni.
Se in questi due anni di legislatura Gava Fabio ha presentato 7 fra interrogazioni ed interpellanze (in media una ogni tre mesi e mezzo), c’era finora a suo nome un solo disegno di legge, il nr.1502 del 18 luglio 2008 (Disposizioni per il rafforzamento dei controlli sulla qualità delle prestazioni erogate dalle strutture sanitarie pubbliche e private).
Poi si è risvegliato di soprassalto 8 mesi dopo, il 2 marzo scorso, per presentarne un altro, il numero 3261 (Modifiche agli articoli 56 e 57 della Costituzione, concernenti la soppressione della circoscrizione Estero per l’elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica).
Francamente un po’ pochino per sentirsi autorizzato a chiedersi a cosa servano gli eletti all’estero. Forse dovrebbe prima spiegare a cosa serva Gava Fabio, no? Vogliamo chiedere a Brunetta come lo definirebbe?
Ma perché poi ce l’ha tanto con i parlamentari degli italiani nel mondo Gava Fabio? Ce lo spiega nella sua relazione: “C’è da considerare, inoltre, che spesso alcuni degli eletti nella circoscrizione Estero non hanno dimostrato una visione complessiva degli interessi e dei problemi della nazione, ma hanno agito in rappresentanza esclusiva di interessi specifici delle comunità italiane all’estero”.
Quindi – ammesso e non concesso che gli eletti all’estero “spesso” abbiano “agito in rappresentanza esclusiva di interessi specifici delle comunità italiane all’estero” – ci dobbiamo ora aspettare tutta una serie di modifiche costituzionali. Per abolire i parlamentari del Trentino-Alto Adige, che spesso hanno agito in rappresentanza esclusiva degli interessa specifici delle loro comunità. Stessa motivazione per l’abolizione dei parlamentari valdostani. E che dire degli eletti della Lega che spesso hanno agito in rappresentanza delle comunità padane?
Le discriminazioni ed i pregiudizi, si sa, sono come le ciliegie, una tira l’altra.
Dia retta, deputato Gava Fabio, non provi ad occuparsi di cose più grandi di lei. Ritorni al suo quieto vivere: leggere i quotidiani, due passi alla Bouvette, un sonnellino, schiacciare il pulsante per votare, quattro chiacchiere coi colleghi, la pace nel mondo..
Ecco, se proprio vuole occuparsi di qualcosa nel mondo, lasci stare gli italiani e continui con la pace. Insomma: lasci in pace gli italiani nel mondo”.

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