Data odierna 18-11-2017

Sulla scia del collaudato successo dei precedenti appuntamenti, si inaugurano oggi, 1 luglio, a Tokyo la 43ª edizione di Moda Italia e la 53ª edizione di Shoes from Italy. Organizzate dall’Agenzia...

180 aziende italiane portano a Tokyo il total look Made in Italay con l’Ice

Sulla scia del collaudato successo dei precedenti appuntamenti, si inaugurano oggi, 1 luglio, a Tokyo la 43ª edizione di Moda Italia e la 53ª edizione di Shoes from Italy.

Organizzate dall’Agenzia Ice, le due mostre autonome vedono in questa edizione la presenza complessiva di ben 180 aziende italiane partecipanti, che esporranno le proprie collezioni per la stagione Primavera/Estate 2013/2014. Saranno presentati nuovi modelli di abbigliamento per donna/uomo/bambino e abbigliamento in pelle, calzature, pelletteria, e tanti altri articoli tutti ingredienti fondamentali di un total look italiano, ricetta di successo e di eleganza. Le due mostre occuperanno sei piani del Westin Hotel di Tokyo fino al 3 luglio.

Per “Moda Italia”, sono 75 le aziende partecipanti nella sezione dedicata all’abbigliamento e 39 quelle della sezione della pelletteria.

A “Shoes from Italy”, che dall’edizione di luglio 2009, viene organizzata assieme alla mostra “Moda Italia”, potranno essere visionate le pre-collezioni delle calzature, in anteprima rispetto al MICAM in programma a Milano dal 15 al 18 Settembre. Sono 66 le aziende italiane partecipanti, che rappresentano il numero massimo da quando è stata avviata la pre-collezione a Tokyo.

A conferma dell’importanza commerciale delle mostre anche per le aree asiatica e oceanica, oltre alle missioni di 18 buyer provenienti da Corea del Sud e da Taiwan, sono stati invitati 17 operatori da Vietnam, Malaysia, Australia e Singapore, accompagnati dai Trade analyst dei rispettivi Uffici dell’Agenzia Ice.

La quota italiana sul totale delle importazioni giapponesi di abbigliamento nell’anno 2012, è stata del 2,6%, collocando il nostro Paese in terza posizione, dopo la Cina (con una quota del 78,2%) ed il Vietnam (con una quota del 6,6% sul totale). Nel settore abbigliamento in pelle, nell’anno 2012, l’Italia è seconda e detiene una quota import del 23,9%, per un valore di 25,3 milioni di euro. Nel settore pellicceria, sempre nel 2012, l’Italia vanta una quota import del 13,1% sul totale delle importazioni giapponesi di questo settore, con un valore pari a 18,3 milioni di €, posizionandosi dopo la Cina e prima della Francia.

L’Italia rimane il secondo fornitore del Giappone anche nella pelletteria e nel 2012 conferma la stessa posizione di vertice per questo settore con una quota pari al 16,6%, per un valore di 813,7 milioni di euro.

Per le calzature, la quota import italiana è stata del 6,4%, ponendo il nostro Paese al terzo posto, dopo la Cina (con una quota del 66,4%) ed il Vietnam (con una quota dell’8% sul totale). Nelle calzature in pelle il predominio italiano è assoluto. Nel 2012, la quota import di calzature in pelle è stata del 24,9%, per un valore di 238,6 milioni di euro (seguita dalla Cina con il 17% per un valore di 162,8 milioni di €). Posizione di vertice anche nel settore calzature in pelle da donna: nel 2012, l’Italia registra una quota del 33,2% sul totale delle importazioni giapponesi, per un valore di 100,1 milioni (seguita dalla Cina con il 17,9% per un valore di 53,9 milioni).

L’Italia rimane il primo fornitore del Giappone anche nelle calzature in pelle da uomo. Nel 2012 conferma la stessa posizione di vertice con una quota del 22,7%, pari a 53,6 milioni di euro. Analogo primato, infine, anche nelle calzature casual in pelle, dove l’Italia ha raggiunto, sempre l’anno scorso,un valore di 84 milioni di euro, con una quota pari al 20%. (aise)

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