Data odierna 23-09-2017

“Care democratiche e cari democratici in Europa, quella di martedì non è stata una vittoria politica, è un risultato comprato”. Lapidaria l’onorevole Laura Garavini (Pd) che dedica l’apertura...

“Care democratiche e cari democratici in Europa, quella di martedì non è stata una vittoria politica, è un risultato comprato”. Lapidaria l’onorevole Laura Garavini (Pd) che dedica l’apertura della sua newsletter settimanale al voto di fiducia del 14 dicembre scorso, quando, scrive, “Berlusconi ha messo in atto una squallida campagna acquisti che, dalla sera alla mattina, ha visto parlamentari che avevano chiesto di sfiduciare Berlusconi, dargli improvvisamente il voto. Una vergogna”.
“E – prosegue – ancora una volta un singolo ha fatto sì che tutti noi italiani nel mondo finissimo sui giornali sotto una valanga di fango. Perché uno dei voti che è stato determinante per salvare Berlusconi, viene proprio da un eletto all´estero: Antonio Razzi, votato in Svizzera ed in Europa dall´Italia dei Valori. Uno che fino a qualche settimana fa si vantava di avere eroicamente respinto le avances estive del Pdl. A suo dire gli avrebbero offerto l´estinzione di un mutuo di 300.000 Euro pur di passare dalla loro parte. Ci chiediamo di quanto sia aumentato il prezzo sotto Natale. Ma Berlusconi sa bene che con tre voti di scarto non va da nessuna parte; alla Camera non ha la maggioranza assoluta. Ecco perché il mercato delle vacche non é ancora finito. Berlusconi sta cercando, con posti da distribuire, di consolidare la sua maggioranza così da arrivare a fine legislatura. Del voto di martedì ho parlato con diversi giornali tedeschi (Süddeutsche Zeitung), con alcune radio (Deutschlandradio) e con la tv tedesca (ZDF) cercando di far capire che esiste anche un’Italia diversa”.
Nella newsletter, Garavini aggiorna il suo elettorato sull’iter parlamentare della riforma dell’Università: “nel corso dell’iter parlamentare, in Commissione Cultura, è stato accettato un mio emendamento alla riforma dell’Università: i premi di studio verranno così assegnati anche in base alle esperienze realizzate presso università e centri di ricerca stranieri. Nel corso del dibattito sulla legge Gelmini, mi auguravo che anche un altro emendamento potesse trovare l’assenso della Camera: favorire il rientro di ricercatori italiani che lavorano all’estero da almeno tre anni. Ma la maggioranza ancora una volta ha dimostrato di essere sorda su questo argomento. Ha respinto l’emendamento con la complicità dell’astensione dell’Udc. Trovo – commenta – che sia un grande peccato perché, come ho detto nel mio discorso, il rientro dei nostri cervelli può rappresentare una vera boccata d’ossigeno per il nostro sistema universitario, molto deficitario dal punto di vista dell’internazionalizzazione”.
La deputata, che è capogruppo del Pd in Commissione Antimafia, torna a parlare anche dello “sporco gioco delle slot-machines” che, spiega, “fanno ormai parte integrante della vita, in tutti i paesi europei (purtroppo). Ma in Italia il problema è particolare. Perché le slot-machines “mangiano” i soldi dei giocatori e chi ne guadagna è la mafia. Secondo i documenti di cui dispone la Commissione Antimafia ci sono aree in Italia in cui il cento per cento delle slot-machines è controllato e manomesso dalla criminalità organizzata. Ne ho parlato nella trasmissione Agorà su Rai Tre. Non sono solo i giocatori ad essere vittime della criminalità organizzata, ma tutti i cittadini. Perché alla cassa dello Stato vengono sottratte e nascoste gigantesche somme di denaro. L’evasione fiscale derivante dal mancato collegamento delle slot-machines ai Monopoli di Stato ammonta a 55 miliardi di Euro, 500 volte l´utile netto di un’azienda come la Benetton”.
Quindi, il resoconto della manifestazione promossa dal Partito Democratico l’11 dicembre: “c´eravamo anche noi italiani all´estero a manifestare contro il Governo Berlusconi. Eravamo a Roma in piazza San Giovanni con il PD Belgio, a Sydney con il PD Australia e a Zurigo con il PD Svizzera, PD Germania e PD Lussemburgo. Personalmente ho manifestato a Zurigo dove ho avuto il piacere di stringere la mano alla signora Ada Bozzini, la democratica più anziana della manifestazione. Con una frase toccante ha rappresentato tutti noi a questa manifestazione organizzata dal segretario del PD Svizzera, Michele Schiavone, e dalla presidente Anna Rüdeberg insieme a tutto il coordinamento del PD elvetico: “Sono qui a manifestare perché voglio che il PD si batta per un´Italia pulita, un’Italia che si meriti i tanti partigiani morti per la libertà del nostro paese”. Grazie a Ada, grazie a Michele, ad Anna e a tutti i militanti del PD che hanno contribuito al successo di questa bellissima dimostrazione di democrazia”.
Infine, la deputata invia i suoi complimenti e auguri “a tutti coloro che difendono gli italiani all’estero”: “ne abbiamo abbastanza di dovere rinunciare alla nostra identità perché questo Governo ci fa vergognare di essere italiani. Anzi, proprio noi avremmo tanto da raccontare al nostro Paese, ad iniziare dalle buone prassi amministrative e politiche che conosciamo dai Paesi nei quali viviamo”. Considerazioni amare e molto costruttive quelle di Dario Marioli, presidente della Uim Svizzera che ha introdotto brillantemente l´incontro sul federalismo al quale sono stata invitata da Mariano Franzin e da Lina Pinizzotto, rispettivamente presidente del Comitato cittadino e del Comites di Bienne. Quella del federalismo è una riforma fortemente voluta dal PD, ma non per spaccare il paese in due, tra nord e sud, bensì per riuscire ad avvicinare le decisioni dei politici ai bisogni dei cittadini. Una bellissima chiacchierata proseguita a Rüti, insieme a Dino Nardi, Paolo Costa e tanti altri connazionali che ringrazio per l´ospitalità e per gli apprezzamenti all’intervista data alla rivista di Maria Bernasconi L’altraitalia.
Chiude la newsletter la manifestazione del 15 dicembre ad Amburgo: “l’altro ieri gli italiani di Amburgo hanno manifestato presso il Consolato Generale per protestare contro la decisione del Governo Berlusconi di chiudere la rappresentanza italiana nella seconda città della Germania per popolazione ed importanza economica. Una città in cui è presente tutto il mondo dato che Amburgo è la città, dopo New York ed Hong Kong, con più rappresentanze consolari. Il comitato “Salviamo il Consolato” ha promosso varie iniziative contro la chiusura del Consolato e si sta impegnando affinché si garantisca ai cittadini il mantenimento di almeno uno sportello consolare che offra i servizi più essenziali. Sostengo fortemente l’appello del comitato di Amburgo che chiede a chiunque voglia dare il suo appoggio di firmare una petizione online. Bastano al massimo 90 secondi!”.

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