Data odierna 23-09-2017

IL DDL DEL SEN. FIRRARELLO (PDL) PER MODIFICARE LA LEGGE TREMAGLIA  È stato assegnato alla Commissione Affari Costituzionali del Senato il disegno di legge del senatore Giuseppe Firrarello (Pdl) “Modifiche...

IL DDL DEL SEN. FIRRARELLO (PDL) PER MODIFICARE LA LEGGE TREMAGLIA  È stato assegnato alla Commissione Affari Costituzionali del Senato il disegno di legge del senatore Giuseppe Firrarello (Pdl) “Modifiche alla legge 27 dicembre 2001, n. 459, in materia di voto da parte dei cittadini italiani residenti all’estero”. Il testo, che inizierà l’iter dalla sede referente, sarà quindi sottoposto ai pareri delle Commissioni Affari Esteri, e Bilancio. Obiettivo di Firrarello, presidente del Cqie, quello di eliminare il voto per corrispondenza a favore dell’esercizio nei seggi istituiti presso sedi consolari, anche onorarie.
“Si è purtroppo diffuso un malcostume che disturba ed offende noi e, sopratutto, lo spirito della legge 27 dicembre 2001, n. 459, che l’onorevole Tremaglia volle con tanta forza e determinazione al nobile scopo di tutelare i diritti elettorali dei nostri connazionali residenti all’estero”, scrive il senatore nella premessa in cui ricorda che “sin dall’entrata in vigore della nuova normativa, e cioè dalle elezioni del 2006, si sono verificati comportamenti che, senza alcuna esitazione, si possono definire criminosi, avendo alterato lo spirito della legge e la validità delle elezioni”.
L’unica soluzione, dunque, per Firrarello è “far votare materialmente gli italiani presso i consolati, o altri luoghi adatti allo scopo, dove devono essere allestiti seggi ad hoc, sotto il vigile controllo di funzionari incaricati, come lo stesso onorevole Tremaglia ammette, per non vedere eluso il senso della sua battaglia e della legge n. 459 del 2001. Ci rendiamo conto – riconosce il senatore – che questa può apparire una motivazione piuttosto semplicistica, ma non sono emerse altre soluzioni possibili. Infatti, purtroppo, il voto per corrispondenza in paesi tanto lontani dall’Italia si presta a svariati tipi di manipolazione e, quindi, l’unica soluzione appare la sua sostituzione con un voto espresso di persona, e i possibili rischi di astensionismo appaiono secondari rispetto al rischio di comportamenti illeciti e di interferenze”.
Votare nei seggi è “oggettivamente il male minore, poiché a fronte del disagio per il cittadino italiano residente all’estero, in una zona impervia, di percorrere diversi chilometri per recarsi a votare – correndo anche il rischio che sia impossibilitato a farlo – si ha, in compenso, l’assoluta certezza della reale tracciabilità del suo voto”.
Nella presentazione del testo, Firrarello ricorda che “lo stesso padre della legge n. 459 del 2001 condivide e cioè che il voto per corrispondenza vada eliminato tant’è che egli stesso, quando era Ministro per gli italiani nel mondo, aveva presentato un esposto presso la Procura immediatamente dopo le elezioni del 2006. Pertanto il presente disegno di legge, coerentemente con quanto premesso, persegue lo scopo di sopprimere il voto per corrispondenza, prevedendo quindi l’obbligo di votazione presso sezioni elettorali appositamente istituite presso i consolati d’Italia, i consolati onorari, le agenzie consolari e in altri luoghi idonei alle operazioni di voto che possano essere presidiati da funzionari del Ministero degli affari esteri e di altre amministrazioni dello Stato italiano. Solo così – conclude – potremo essere sicuri che tutti nostri connazionali potranno essere messi nelle condizioni di esprimere il loro voto, in maniera libera e certa”. Undici gli articoli che compongono il testo. Ne riportiamo di seguito la versione integrale.
Art. 1.
1. All’articolo 1 della legge 27 dicembre 2001, n. 459, il comma 2 è sostituito dal seguente:
“2. Gli elettori di cui al comma 1 votano presso le sezioni elettorali appositamente istituite nel territorio dei relativi Paesi di residenza. Tali sezioni sono istituite presso i consolati d’Italia, i consolati onorari, le agenzie consolari e in altri luoghi idonei alle operazioni di voto che possono essere presidiati da funzionari del Ministero degli affari esteri e di altre amministrazioni dello Stato italiano”.
Art. 2.
1. All’articolo 2, comma 1, della legge 27 dicembre 2001, n. 459, le parole: “per corrispondenza” sono soppresse.
Art. 3.
1. All’articolo 8 della legge 27 dicembre 2001, n. 459, dopo il comma 1, è inserito il seguente:
“1-bis. I partiti che hanno presentato liste di candidati in almeno due elezioni consecutive per la Camera dei deputati e il Senato della Repubblica sono esentati dall’obbligo di cui al comma 1, lettera c).”.
Art. 4.
1. All’articolo 12 della legge 27 dicembre 2001, n. 459, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 3, le parole da: “la scheda elettorale e la relativa busta” fino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti: “con l’avviso che il diritto di voto può essere esercitato, nei giorni stabiliti, presso le sezioni di cui al comma 2 dell’articolo 1. L’esercizio del voto avviene comunque il sabato e la domenica stabiliti per il voto in Italia, nel rispetto del fuso orario di ogni Paese”;
b) il comma 4 è abrogato;
c) al comma 5, le parole: “e una seconda scheda” fino alla fine del comma sono soppresse;
d) i commi 6, 7 e 8 sono abrogati.
Art. 5.
1. All’articolo 13 della legge 27 dicembre 2001, n. 459, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) il comma 1 è sostituito dal seguente:
“1. Presso ogni ufficio consolare è costituito un ufficio elettorale con il compito di provvedere alla raccolta dei risultati elettorali conseguenti alle operazioni di spoglio e di scrutinio dei voti effettuate presso ciascuna sezione elettorale.”;
b) al comma 2, le parole: “dei seggi” sono sostituite dalle seguenti: “delle sezioni” e le parole: “all’ufficio centrale per la circoscrizione Estero” sono sostituite dalle seguenti: “all’ufficio consolare elettorale”;
c) al comma 3, le parole «ciascun seggio» sono sostituite dalle seguenti: “ciascuna sezione”.
Art. 6.
1. All’articolo 14 della legge 27 dicembre 2001, n. 459, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “secondo il fuso orario di ogni Paese”;
b) i commi 2, 3, e 4 sono abrogati;
c) al comma 5, le parole: “, in quanto non diversamente disposto dal presente articolo” sono soppresse.
Art. 7.
1. All’articolo 15 della legge 27 dicembre 2001, n. 459, l’alinea del comma 1 è sostituito dal seguente:
“1. Concluse le operazioni di scrutinio, l’ufficio consolare procede alla comunicazione dell’avvenuta conclusione dello scrutinio all’ufficio centrale per la circoscrizione Estero di cui all’articolo 7. L’ufficio centrale per la circoscrizione Estero, per ciascuna delle ripartizioni di cui all’articolo 6:”.
Art. 8.
1. All’articolo 18 della legge 27 dicembre 2001, n. 459, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, il secondo periodo è soppresso;
b) il comma 2 è abrogato.
Art. 9.
1. All’articolo 19 della legge 27 dicembre 2001, n. 459, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, lettera a), le parole: “per corrispondenza” sono soppresse;
b) al comma 3 le parole: “per corrispondenza” sono soppresse.
Art. 10.
1. All’articolo 55, primo comma, del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, le parole: “, qualora votino in Italia,” sono soppresse.
Art. 11.
1. All’articolo 27 della legge 27 dicembre 2001, n. 459, dopo il comma 1 è aggiunto, in fine, il seguente:
“1-bis. Con regolamento adottato dal Ministro dell’interno, di concerto con il Ministro degli affari esteri, sono definite le modalità e le procedure per la costituzione delle sezioni elettorali e per il rilascio della tessera elettorale da inviare all’elettore italiano residente all’estero”.
2. Il regolamento di cui all’articolo 27, comma 1-bis, della legge 27 dicembre 2001, n. 459, introdotto dal comma 1 del presente articolo, è adottato entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge”.

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