Data odierna 21-11-2017

Deputato del Pdl e presidente del Comitato sugli italiani all’estero della Camera, Marco Zacchera ha fatto parte della delegazione parlamentare ospite del Consiglio generale degli italiani all’estero...

Deputato del Pdl e presidente del Comitato sugli italiani all’estero della Camera, Marco Zacchera ha fatto parte della delegazione parlamentare ospite del Consiglio generale degli italiani all’estero che ieri a Torino ha iniziato i lavori dell’assemblea plenaria. Con lui l’eletto all’estero del Pd Fabio Porta e il senatore Idv Stefano Pedica.

Nel suo intervento, Zacchera, che è sindaco di Verbania, ha invitato i consiglieri a farsi una ragione del fatto che “verso gli italiani nel mondo c’è ormai una sensibilità diversa. È un dato di fatto di cui dovete rendervi conto”. Per illustrare la situazione, Zacchera ha riportato in assemblea la sua esperienza di sindaco che lo obbliga a tagliare risorse “anche se siamo un comune virtuoso”; comune, Verbania, che ha “32mila abitanti, di cui 3mila stranieri; il 16% dei bambini iscritti all’asilo è straniero. L’Italia oggi è questo” e di conseguenza “la percezione degli italiani all’estero è cambiata completamente”.

Da sindaco, ha ricordato, ha preso atto dei 1600 verbanesi residenti all’estero: “alla fine abbiamo trovato 1000 indirizzi ed ho scritto ad ognuno di loro; hanno risposto in 38, 28 via email, 10 con lettera tradizionale. 120 lettere sono tornate indietro per indirizzo sconosciuto. Dove sono finiti questi verbanesi?”, si è chiesto Zacchera per sottolineare che, se qualcosa è cambiato, lo è anche l’atteggiamento degli italiani all’estero verso il Paese di origine.

Da deputato della commissione esteri, Zacchera ha poi assicurato che, “quando arriverà alla camera, studieremo con obiettività la riforma di Comites e Cgie, ma – ha ripetuto ancora – rendetevi conto che la sensibilità è cambiata. Il voto all’estero è stato un miracolo, che forse senza Tremaglia non sarebbe mai avvenuto. Un miracolo, però, fuori tempo massimo”.

Senatore Idv, Stefano Pedica, ha presentato, come noto,un ddl che intende eliminare il Cgie; per questo le sue partecipazione alla plenaria non sono mai salutate da grandi ovazioni. Tranne ieri: Pedica, infatti, ha fortemente criticato il ddl Tofani che “non deve passare neanche al Senato”, raccogliendo, forse per la prima volta, applausi dal Cgie.

Per il senatore, ormai c’è una “confusione generale, tale fa far rischiare la paralisi. Questo ddl provocherebbe uno stallo che nessuno capirebbe. Forse è meglio bocciare il ddl Tofani, azzerare tutto e guardare al futuro. È meglio ripartire da zero – ha aggiunto concludendo – piuttosto che dalle idee imposte da questo Governo”.

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