Data odierna 23-08-2017

Il dipartimento di stato americano ha invitato tutti i cittadini Usa e il personale governativo non essenziale a lasciare immediatamente lo Yemen per pericolo di attacchi terroristici. Anche Londra ha...

Usa a suoi cittadini, lasciate immediatamente Yemen

Il dipartimento di stato americano ha invitato tutti i cittadini Usa e il personale governativo non essenziale a lasciare immediatamente lo Yemen per pericolo di attacchi terroristici.

Anche Londra ha deciso di evacuare il personale dalla propria ambasciata in Yemen. Il Foreign Office ha fatto sapere che il ritiro e’ dovuto a ”timori crescenti sulla sicurezza” in Yemen. Sul profilo Twitter del ministero degli Esteri si legge: ”Tutto lo staff nella nostra ambasciata di Sanaa e’ stato temporaneamente ritirato e l’ambasciata restera’ chiusa sino a quando lo staff sara’ in grado di tornarvi”. L’annuncio di Londra arriva dopo quello degli Stati Uniti che hanno comunicato ai propri cittadini di lasciare immediatamente lo Yemen.

”La minaccia terrorista e’ seria, per questo abbiamo assunto le misure note. Ma non intendo entrare in dettagli d’intelligence”. Cosi’ il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney sulla chiusura delle ambasciate.

”L’impegno degli americani in tutto il mondo continua. La chiusura delle ambasciate e’ una misura utile per ridurre il rischio circa la sicurezza del nostro personale, ma e’ limitata nel tempo”. Cosi’ Jay Carney risponde a chi ritiene che la chiusura delle ambasciate sia un segnale di debolezza, di ritirata degli States, di riduzione della sua influenza come potenza mondiale.

Domenica il Dipartimento di Stato Usa ha deciso di estendere la chiusura di alcune delle ambasciate off limit sino al 10 agosto, sottolineando che tale mossa non e’ dettata dalla presenza di nuove minacce ma solo a titolo precauzionale.

Allarme dopo contatto Al Zawahri e Al Nesser. Gia’ da giorni era emerso che l’allarme che ha fatto chiudere 22 sedi diplomatiche era scattato in seguito all’intercettazione di una comunicazione tra leader di al Qaida. Era stato il New York Times a rivelare per primo questa indiscrezione. Ora, sempre il Nyt, assieme alla Cnn e altri media Usa, fanno sapere che a parlare di attentato sono stati il capo di Al Qaida, considerato il successore di bin Laden, Al Zawahri e il leader della cellula yemenita sempre di al Qaida, Nasser al Wuhayshi. Il giornale newyorchese fa sapere di aver coperto l’identita dei due leader su invito degli uomini dell’intelligence. Piu’ tardi, pero’, e’ stato il gruppo editoriale McClatchy Newspapers ad aver rivelato i nomi, rompendo l’embargo. Allora sono usciti gli altri organi di stampa.

Terrorismo: Bonino, non ci sono rischi per nostre ambasciate – ”Non c’è un rischio attentati nelle nostre ambasciate all’estero. Le informazioni che abbiamo ci spingono alla cautela, soprattutto nella sede in Yemen che è chiusa al pubblico, salvo un servizio di risposta al telefono. Abbiamo adottato delle misure di cautela un po’ ovunque e abbiamo informazioni diverse che abbiamo valutato coi servizi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Emma Bonino, in una dichiarazione a Affaritaliani.it. In “in queste ore ci riuniremo nuovamente coi servizi, ma per ora siamo fermi a questa riduzione di attività delle ambasciate, in particolare in quella yemenita”. “Non ci risulta”, ha poi risposto sulla eventualità che nel mirino ci possano essere città italiane.

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