Data odierna 19-11-2017

Accolti nella sede di Idv dai deputati Razzi, eletto nella ripartizione Europa, e Barbato. Antonio Razzi, deputato eletto per Idv al Parlamento italiano nella ripartizione Europa, ha accolto...

Accolti nella sede di Idv dai deputati Razzi, eletto nella ripartizione Europa, e Barbato. Antonio Razzi, deputato eletto per Idv al Parlamento italiano nella ripartizione Europa, ha accolto ieri la Federazione emigrati abruzzesi in Svizzera, nel corso della tappa romana di un tour che raggiungerá nei prossimi giorni la cittá dell’Aquila.

La delegazione svizzera ha incontrato nella sede di Idv anche il deputato eletto in Campania Francesco Barbato.

Nel corso dell’incontro sono state sollevate questioni relative alla chiusura dei Consolati italiani, che riguarda anche la Svizzera, e la necessitá di mantenere attivi i corsi di lingua per gli italiani all’estero. Razzi ha segnalato la necessitá di organizzare la rete diplomatica italiana nel mondo attraverso una razionalizzazione delle risorse e l’investimento tecnologico per l’informatizzazione delle pratiche burocratiche, “in primo luogo per ragioni economiche, – ha detto – ma anche per sistemare un apparato che non funziona bene e costa troppo”. “A noi non interessa che ci sia il console, si puó creare anche la figura del console onorario – ha detto Razzi, – l’importante è che ci sia uno sportello consolare con due impiegati che risolvano le questioni che vi riguardano concretamente”. A Barbato, di cui Razzi ha ricordato l’impegno contro la mafia e la camorra, gli italo-svizzeri hanno posto una serie di interrogativi, commentando le recenti questioni politiche che riguardano il nostro paese. Sconcerto e incredulitá sono state le reazioni della delegazione ai racconti di Barbato sulla questione Di Girolamo e del suo incontro in carcere con Gennaro Mokbel, ma anche per la questione delle multe alle auto dei deputati, oggetto di un recente intervento in Aula del deputato dipietrista che ha replicato alla richiesta dei colleghi “di avere un occhio di riguardo per le proprie autovetture posteggiate in seconda fila fuori il Parlamento”.

L’incontro è stato anche un importante momento di scambio fra i deputati e i connazionali residenti all’estero, in cui questi ultimi hanno potuto avanzare un quadro delle loro problematiche ed esigenze. Al termine, molti dei presenti hanno sottoscritto la richiesta di un referendum contro la privatizzazione dell’acqua, campagna di cui l’Idv si sta facendo promotrice.

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