Data odierna 23-10-2017

Sul portale dei Lombardi nel mondo un’intervista a Migali Pizzarro, di origini mantovane, nata a Viedma, in Patagonia, 20 anni fa.  Migali Pizzarro, giovane di origini italiane residente...

Sul portale dei Lombardi nel mondo un’intervista a Migali Pizzarro, di origini mantovane, nata a Viedma, in Patagonia, 20 anni fa.  Migali Pizzarro, giovane di origini italiane residente in Patagonia, racconta a Patrizia Marcheselli, per il Portale dei Lombardi nel mondo (www.lombardinelmondo.org), la storia della sua famiglia, risalendo alla prima generazione di emigranti trasferitisi da Mantova nel 1910 in Argentina per la costruzione delle linee ferroviarie patagoniche.

Il padre della nonna, infatti, Giuseppe Tetti, venne chiamato al lavoro dallo Stato argentino che all’inizio del secolo scorso necessitava di manodopera per la costruzione di infrastrutture e non solo. Migali Pizzarro, oggi ventenne, è nata a Viedma, in Patagonia, terra in cui la famiglia di Giuseppe – sposato con una donna francese e padre di 4 figli, tra cui la madre di Migali – si stabilí qualche anno dopo l’arrivo in Argentina.

La giovane annovera tra i suoi trisavoli anche origini marchigiane, molisane ed emiliano romagnole e racconta il suo legame con l’Italia, coltivato sin da piccola, prima con i racconti sulla bisnonna poi con le lezioni di lingua italiana alla “Dante”.

Dopo uno stage in giornalismo a Bologna per giovani discendenti della Regione Emilia Romagna, Migali ha deciso, rientrata in Argentina, di dare il via al programma radiofonico “Ora Italia”, trasmesso dal gennaio 2009 dalla Radio Nacional Argentina con il supporto della locale associazione Emilia Romagna della Comarca Viedma Carmen de Patagones. “Andiamo in onda gratuitamente – spiega Migali – e non riceviamo alcun contributo. Tuttavia, ci sono sempre cose su cui investire, come le creazione di un sito web ufficiale e la sua realizzazione”.

Migali si occupa anche dell’insegnamento dell’italiano, attraverso un laboratorio per bambini in situazioni di disagio intitolato “Fammi sentire come parli l’italiano” e organizzato in collaborazione con il sodalizio emiliano romagnolo in loco.

“L’apprendimento della lingua italiana è importante per mantenere stretto il legame fra l’Italia e l’Argentina e puntare alla valorizzazione delle nostre storie di emigrazione. Esso rappresenta inoltre una risorsa che in un futuro consentirá ai giovani di crescere anche professionalmente – aggiunge Migali, che sul suo di futuro sembra avere le idee chiare. “Adesso sono al secondo anno della Laurea in Lingua e Cultura Italiana. Il mio progetto – dice – è di tornare in Italia per frequentare un Master sulla valorizzazione e tutela dei Beni Culturali, o qualcosa che abbia a che vedere con il mondo della comunicazione”.

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