Data odierna 24-09-2017

C’è una Sicilia che sfida i luoghi comuni e si impone trionfalmente: quella degli aromi, dei profumi e dell’eccellenza enogastronomica. Dal vino all’olio, l’Isola è stata, infatti,...

Guarda le immagini UN TUFFO NELLA “NOSTRA SICILIA”

C’è una Sicilia che sfida i luoghi comuni e si impone trionfalmente: quella degli aromi, dei profumi e dell’eccellenza enogastronomica. Dal vino all’olio, l’Isola è stata, infatti, la protagonista al salone del gusto “Les parfums gourmands de la Sicile”, organizzato dalla Camera di commercio italiana per la Svizzera (CCIS) lo scorso 22 novembre all’hôtel Beau Rivage di Ginevra.
La regione è stata rappresentata da una quindicina di aziende del ragusano che hanno presentato i propri cavalli di battaglia: olio, biscotti, salumi, formaggi, uva, pasta, pane, frutta secca e miele. Ma soprattutto è stata offerta una selezione di vini tipici: Nero d’Avola, Cerasuolo di Vittoria, Insolia, Moscato Noto, Chardonnay, Malvasia e Frappato. La degustazione è stata così  l’occasione per imprenditori, buyers e operatori enogastronomici per maturare contatti economici nella prospettiva di intensificare i rapporti di import-export tra Svizzera e Italia.
L’evento enogastronomico è stato introdotto da una conferenza stampa aperta dal segretario generale della Camera di Commercio Italiana per la Svizzera Andrea G. Lotti ed alla quale sono intervenuti il Console d’Italia a Ginevra Alberto Colella, il presidente di Confindustria Ragusa Enzo Taverniti, il presidente della Camera di Commercio di Ragusa Giuseppe Cascone, il segretario generale della Camera di Commercio di Ragusa Carmelo Arezzo, il sindaco di Comiso Giuseppe Alfano e il vice sindaco di Ragusa Giovanni Cosentini. “La Svizzera – afferma (il segretario generale della Camere di commercio italiana per la Svizzera) il dott. Andrea G. Lotti) – è un mercato esigente che trova nell’eccellenze siciliane uno sbocco naturale. Tra Zurigo e la Sicilia c’è un rapporto consolidato”. Tra l’altro la Svizzera è un importante mercato di esportazione dei propri prodotti: il sesto al mondo, dopo Germania, Francia, Usa, Spagna e Regno Unito, e “di gran lunga il primo mercato al mondo – continua – per importazioni pro-capite di prodotti Made in Italy”.
“È stato un grande successo – afferma il presidente di Confindustria Ragusa, Enzo Taverniti – al di là di ogni nostra aspettativa. Tutte le aziende e cantine hanno fatto l’en plein di contatti e ordinativi: in assoluto a fare la parte del leone è stato il nostro vino, il Cerasuolo, che presto sarà servito nei più importanti alberghi e ristoranti di Ginevra”. Inoltre a febbraio prossimo operatori commerciali svizzeri visiteranno le cantine del ragusano “in vista di ulteriori scambi di import ed export”.

Il dott. Andrea G. Lotti ha concluso la conferenza stampa sentendosi onorato di aver avuto accanto una partecipazione culturale importante da parte di tutti i relatori che hanno presentato il loro paese con passione e sentimento. Ci hanno parlato di “un’isola felice”, di un territorio vivo e dinamico dove il lavoro – che sia nel settore agricolo e artigianale piuttosto che in quello commerciale o turistico – è il tratto più significativo della sua gente laboriosa e discreta.  L’auspicio è quello di valorizzare i prodotti attraverso un marchio comune e di intensificare i rapporti commerciali esteri; ciò sarà possibile, anche, grazie alla realizzazione dell’Aeroporto “V. Magliocco degli iblei” nel comune di Comiso.

M. Valle e A. Pelleriti

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