Data odierna 20-09-2017

Si chiama il “Polo della Nazione” la nuova “creatura” politica nata dopo il voto di fiducia al Governo Berlusconi, che riunisce rappresentanti di Udc, Fli, Api, Mpa e Liberal...

Si chiama il “Polo della Nazione” la nuova “creatura” politica nata dopo il voto di fiducia al Governo Berlusconi, che riunisce rappresentanti di Udc, Fli, Api, Mpa e Liberal Democratici, un centinaio di parlamentari che “parleranno con una sola voce”, una “forza di opposizione seria e responsabile pronta a confrontarsi su eventuali provvedimenti che vadano incontro agli interessi generali degli italiani, a partire da quelli economico-sociali e dalle grandi riforme che servono al paese”, come si legge nella nota diramata ieri dopo la presentazione del leader Udc Pier Ferdinando Casini.
Del nuovo Polo fanno parte anche gli eletti all’estero Aldo Di Biagio (Fli) e Ricardo Merlo (Maie) che, in una nota congiunta, sottolineando che “la nascita del nuovo Polo, questa nuova entità che coinvolge le forze politiche moderate che si trovano in questo momento all’opposizione del Governo Berlusconi, apre una nuova strada per il dialogo tra gli schieramenti politici contrapposti”.
“Si dà vita oggi ad un soggetto politico che – proseguono Di Biagio e Merlo – cercherà di superare l’attuale impasse parlamentare e, dal nostro particolare punto di vista di eletti all’estero, lavorerà per anche riformulare l’agenda di governo riportando l’attenzione dell’Italia sulla nostra collettività che vive fuori dall’Italia. Dal nuovo polo, che si configura come un’area di responsabilità parlamentare – spiegano i due parlamentari eletti all’estero – partiranno progettualità concrete sia per far conoscere l’opportunità offerta al Paese dalle nostre comunità presenti nel mondo, sia per venire incontro alle esigenze e alle priorità dei nostri connazionali, ingiustamente accantonate nel programma di Governo”.
“La concretezza sarà il nostro vademecum – concludono – con l’ambizione di saper parlare la stessa lingua degli italiani nel mondo e di sfatare la confusione politica e mediatica che in queste settimane il momento politico ha sollevato tra i nostri connazionali. Contiamo già su un gruppo ampio e vivace di connazionali che hanno accolto con soddisfazione il nuovo polo e siamo certi che presto i moderati riformisti presenti in tutta la Circoscrizione Estero, e sono tanti, aderiranno al nostro progetto”.

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