Data odierna 24-09-2017

Oggi pomeriggio l’Assemblea della Camera inizierà la discussione del testo unificato delle proposte di legge (Molteni, Volontè e Narducci) recanti disposizioni volte alla tutela dei lavoratori...

Tutela dei frontalieri Italiani in Svizzera rimasti disoccupati

Oggi pomeriggio l’Assemblea della Camera inizierà la discussione del testo unificato delle proposte di legge (Molteni, Volontè e Narducci) recanti disposizioni volte alla tutela dei lavoratori frontalieri italiani in Svizzera rimasti disoccupati.

Il provvedimento, novellando la legge 5 giugno 1997, n. 147, che disciplina la durata dei trattamenti speciali di disoccupazione in favore dei lavoratori frontalieri italiani in Svizzera rimasti disoccupati a seguito della cessazione del rapporto di lavoro a loro non imputabile, risponde a talune criticità venutesi a creare in ordine alla tutela di questi lavoratori.

Tra le modifiche apportate si segnala, in primo luogo, l’utilizzo esclusivo della gestione separata istituita presso l’INPS, dove affluiscono le trattenute mensili sui salari ricevuti in Svizzera (somme che poi vengono in parte trasferite all’INPS nell’apposita gestione e destinate al pagamento dell’indennità di disoccupazione) per l’erogazione dei trattamenti speciali di disoccupazione a favore dei richiamati lavoratori al solo fine del pagamento dei trattamenti in favore dei lavoratori frontalieri italiani in Svizzera, evitando quindi la possibilità di un utilizzo alternativo.

Un’ulteriore modifica riguarda i requisiti necessari per accedere al trattamento speciale di disoccupazione a favore di quei lavoratori frontalieri che hanno fatto registrare negli ultimi due anni periodi di malattia o di infortunio e che, secondo il regime vigente di assicurazione contro la disoccupazione vigente in Svizzera, non rientrerebbero nella fruizione dell’indennità di disoccupazione.

A tal fine, tali periodi vengono considerati periodi neutri (e quindi computabili) ai sensi della legge n. 223/1991 (sulla mobilità dei lavoratori), ai fini del raggiungimento del diritto a percepire l’indennità di disoccupazione speciale.

Allo stesso tempo, si eleva la durata massima dell’erogazione del trattamento, attualmente stabilita in 360 giorni, per specifiche categorie di lavoratori ritenuti più in difficoltà ai fini del reinserimento nel mercato del lavoro, portandola a 18 mesi per i lavoratori di età compresa tra 50 e 55 anni e a 24 mesi per i lavoratori di età pari o superiore a 56 anni. Oltre a ciò, i lavoratori si inseriscono d’ufficio nelle liste di mobilità previste dalla legge n. 223/1991, in luogo dell’inserimento a seguito di apposita domanda da parte del lavoratore, come attualmente previsto.

Il provvedimento, infine, prevede un’apposita copertura degli oneri finanziari derivanti dalle modifiche apportate.

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