Data odierna 26-04-2017

Il rapporto Ismu sulle immigrazioni 2012 parla chiaro: l’Italia da Paese di immigrazione è diventato Paese di emigrazione. Dopo il Portogallo e poi la Spagna sta accadendo anche in Italia dove lo...

Trovare lavoro all’estero: in Italia per la prima volta più emigrati che immigrati

Il rapporto Ismu sulle immigrazioni 2012 parla chiaro: l’Italia da Paese di immigrazione è diventato Paese di emigrazione. Dopo il Portogallo e poi la Spagna sta accadendo anche in Italia dove lo scorso anno nella nostra Penisola sono entrati circa 27mila stranieri a fronte di circa 50mila italiani partiti per l’estero in cerca di lavoro.

Già si sentiva nell’aria qualcosa di simile nel 2010, quando l’emigrazione stava crescendo più dell’immigrazione. Insomma, un aumento lento e consolidato negli anni. Aumentano infatti i migranti che soggiornano da lungo tempo e cresce il numero delle concessioni di cittadinanza (70mila solo nel 2011). In parallelo aumentano gli italiani che vanno via all’estero per cercare lavoro.

Come dice Gian Carlo Blangiardo, docente di Demografia alla università Milano-Bicocca che ha curato questo rapporto Ismu “da una parte importiamo giovani stranieri laureati che finiscono per trovare un mestiere poco qualificato, dall’altra esportiamo giovani cervelli che soltanto all’estero trovano una professione alla loro altezza”.

Pochi gli stranieri che vanno via dall’Italia, ma solo quelli che non percepiscono un reddito e preferiscono far tornare nei propri Paesi di origine la moglie e i figli perché costa meno mantenerli a distanza. Il rapporto Ismu si concentra anche sulla crescita della criminalità straniera che aumenta parallelamente a quella italiana per quanto riguarda furti, rapine e violenze sessuali. Un quadro poco rassicurante che la crisi in primis ha scatenato, e che sta già “mietendo” vittime.

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