Data odierna 23-08-2017

“L’Italia non è un Paese per giovani?”: questo si chiede il Deputato 5 Stelle eletto all’estero Alessio Tacconi, leggendo l’editoriale di Beppe Severgnini sul New York Times...

Tacconi: L’Italia non è un paese per giovani

“L’Italia non è un Paese per giovani?”: questo si chiede il Deputato 5 Stelle eletto all’estero Alessio Tacconi, leggendo l’editoriale di Beppe Severgnini sul New York Times di oggi. E la risposta che si dà è “purtroppo in senso affermativo”.
Partendo dalla considerazione che le recenti statistiche sulla disoccupazione giovanile non fanno ben sperare che il fenomeno emigratorio giovanile “vera emorragia di risorse” possa arrestarsi in tempi brevi, l’On. Tacconi ricorda oggi di aver presentato tempo fa un’interrogazione al Ministro degli esteri “prospettando la necessità di intervenire con tutti gli strumenti possibili per venire incontro alla richiesta di aiuto che questi nuovi migranti pongono alla sensibilità del Paese” e proponendo, tra l’altro, “un monitoraggio puntuale ed efficiente del fenomeno e delle dinamiche che vi sottendono per la costituzione di una banca dati immediatamente utilizzabile per l’elaborazione di politiche mirate di sostegno alla nuova emigrazione”.
“La risposta del Governo – sospira Tacconi – è stata piuttosto deludente: c’è di mezzo la privacy, non ci sono i mezzi, non possiamo obbligare nessuno a farsi censire, ecc. In poche parole, i giovani costretti ad emigrare sono lasciati da soli, senza alcun sostegno da parte dello Stato attraverso le sedi diplomatiche e consolari all’estero, che solo raramente e solo per la buona volontà e lo spirito di servizio di molti funzionari riescono ad erogare i servizi minimi indispensabili”.
“Molto meno frustrante sarebbe la loro esperienza all’estero se potessero contare su un appoggio fattivo e concreto da parte dello Stato che – ripete Tacconi – li costringe ad emigrare, anche a causa di un mercato del lavoro che non favorisce il ricambio generazionale, soprattutto nelle posizioni manageriali”.
“Solo quando l’emigrazione non sarà più dettata dalla necessità, ma da una libera scelta della persona – conclude il Deputato 5 Stelle – il fenomeno migratorio rappresenterà un’opportunità di crescita umana oltre che economica”. (aise)

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