Data odierna 21-09-2017

Syna, CISL e OCST, insieme ad alcuni parlamentari italiani, hanno presentato una proposta di legge per migliorare il trattamento INPS per la disoccupazione dei frontalieri. È quanto si apprende in...

Syna, CISL e OCST, insieme ad alcuni parlamentari italiani, hanno presentato una proposta di legge per migliorare il trattamento INPS per la disoccupazione dei frontalieri. È quanto si apprende in una nota dei tre sindacati di categoria che hanno predisposto un testo che ha raccolto l’adesione di molti Parlamentari e che è stato presentato un parlamento insieme ad un messaggio congiunto.
La proposta di legge è costituita da 4 punti: richiesta di inserire nella legge un comma perché il fondo attualmente esistente (circa 380 milioni di Euro) venga utilizzato esclusivamente per pagare tale indennità; richiesta di modificare le disposizioni in modo che i frontalieri licenziati dopo un periodo di malattia o infortunio (durante i quali non c’è l’obbligo dei versamenti AVS) possano far valere anche i corrispondenti periodi assicurativi AVS precedenti; estensione dei periodi di indennità a 18 mesi per i frontalieri licenziati con più di 50 anni e a 24 mesi per chi ha più di 55 anni; inserimento automatico dei frontalieri che ricevono l’indennità di disoccupazione nelle liste della piccola mobilità perché possano fruire dei vantaggi per il ricollocamento, la formazione e la riqualificazione professionale, riconosciuti ai lavoratori italiani disoccupati.
Nella nota, i tre sindacati ringraziano i Parlamentari che, si legge, “stanno collaborando con noi da alcuni mesi per giungere finalmente ad una miglior tutela e difesa degli interessi di migliaia di cittadini italiani che lavorano in Svizzera. Syna, CISL e OCST confermano l’impegno forte nei confronti dei lavoratori frontalieri; la nostra serietà è riconosciuta da migliaia di lavoratori ogni giorno”.

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