Data odierna 22-09-2017

In una fase di grande preoccupazione, davanti ad una crisi che ha colpito duramente anche l’Europa, con tutti i paesi impegnati ad approntare in tutta fretta manovre di inusitato rigore, insomma...

In una fase di grande preoccupazione, davanti ad una crisi che ha colpito duramente anche l’Europa, con tutti i paesi impegnati ad approntare in tutta fretta manovre di inusitato rigore, insomma di fronte all’incertezza ed alle incognite per il futuro, fa piacere che ci sia qualcuno impegnato a difendere i capisaldi del nostro vivere civile.

Perché questo e non altro è il senso della lettera indirizzata dall’Associazione nazionale magistrati al Capo dello Stato con la quale si denuncia “l’evidente incostituzionalitá” del provvedimento del Governo che, nel disporre il blocco di tutti gli aumenti retributivi in favore dei dipendenti pubblici e il taglio degli stipendi degli alti burocrati, ha inopinatamente pensato di includere anche i magistrati ! E non puó esserci alcun dubbio che dietro questa astuta manovra ci sia, come al solito, la mano di Silvio Berlusconi che dopo aver fallito nei suoi innumerevoli tentativi di sottrarsi alla giustizia (leggi ad personam, riforma della giustizia, disciplina delle intercettazioni) ha capito che l’unico modo per avere la meglio nel braccio di ferro con la magistratura è prenderla per il portafoglio. Affamarne tanti per educarne pochi. E cosí, forte anche del suo invidiabile patrimonio personale, non gli è stato difficile far fallire tre o quattro banche americane, creare la più grave recessione del dopoguerra, speculare sui titoli pubblici della Grecia, convincere Tremonti (che voleva tutt’altro) a realizzare una manovra lacrime e sangue, ottenere l’appoggio dell’Europa ed un sostanziale avallo dei sindacati (salva naturalmente la benemerita CGIL). Tutto pur di colpire l’odiato nemico di classe.

Ma a questo punto di fronte alla protervia del potere non rimane che una sola strada. Per scongiurare il rischio che in futuro possano ripetersi analoghi inauditi attentati all’autonomia ed all’indipendenza della magistratura è indispensabile che gli stipendi dei magistrati siano garantiti per Costituzione. E visto che ci siamo perché non tutelare con la Carta fondamentale anche i due mesi di ferie all’anno che altro non sono se non il giusto e meritato riposo per lavoratori che pur di garantire tempi brevi alla giustizia si ammazzano di fatica durante tutto l’anno?

P.S. E’ proprio di oggi la notizia che Rino Formica dopo soli 17 anni di processo è stato definitivamente assolto dalle accuse che gli anno stroncato la carriera politica e rovinato la vita privata. Evviva!

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