Data odierna 23-09-2017

Come annunciato nei giorni scorsi, il senatore del Pd Cludio Micheloni ha presentato quattro emendamenti al decreto sulla spending review (Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con...

Spending review: Gli emendamenti del Senatore Micheloni

Come annunciato nei giorni scorsi, il senatore del Pd Cludio Micheloni ha presentato quattro emendamenti al decreto sulla spending review (Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini), ad oggi all’esame della Commissione Bilancio.

Gli emendamenti riguardano il personale a contratto della Farnesina, i docenti italiani all’estero e le indennità del personale diplomatico.

Di seguito il testo dei quattro emendamenti.

“Art. 14

Dopo il comma 23, aggiungere il seguente:

“23-bis. L’indennità di servizio all’estero di cui all’articolo 171 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967 n. 18 è ridotta, a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto legge, del 20 per cento in misura permanente.

23-ter. I maggiori risparmi di spesa di cui al comma 23-bis, pari a 29 milioni di euro per l’anno 2012 e a 70 milioni di euro a decorrere dall’anno 2013, sono destinati:

a) per un ammontare pari a 1 milione di euro per l’anno 2012 e di 3,5 milioni di euro a decorrere dall’anno 2013, al funzionamento dei Comites e dei CGIE;

b) per un ammontare pari a 8 milioni di euro per l’anno 2012 e a 16 milioni di euro a decorrere dall’anno 2013, in favore degli interventi per il sostegno degli enti gestori dei corsi di lingua e cultura italiana all’estero;

d) per un ammontare pari a 3 milioni di euro per l’anno 2012 e a 13 milioni di euro a decorrere dall’anno 2013, al rifinanziamento della cooperazione allo sviluppo di cui alla legge n. 49 del 1987;

e) per un ammontare pari a 2 milioni di euro per l’anno 2012 e a 5 milioni di euro a decorrere dall’anno 2013, al rifinanziamento delle attività di assistenza, diretta e indiretta, degli italiani residenti all’estero in condizioni di indigenza;

f) la restante quota, pari a 10 milioni di euro per l’anno 2012, a 32,5 milioni di euro a decorrere dall’anno 2013, è versata all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnato al fondo ammortamento dei titoli di Stato.

Conseguentemente, sopprimere il comma 24″.

“Art. 14

Dopo il comma 11, aggiungere il seguente: “La riduzione del personale di cui al comma 11, lettera b), si applica in via prioritaria al personale di ruolo assegnato ai corsi di lingua e cultura italiana all’estero”".

“Art. 14

Sostituire il comma 24, con il seguente: “Gli stanziamenti in bilancio relativi all’indennità di servizio all’estero di cui all’articolo 171 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967 n. 18 sono ridotti di 5 milioni di euro a decorrere dall’anno 2012″”.

Conseguentemente sostituire il comma 25 con il seguente: “Per l’anno 2012 lo stanziamento relativo alle spese di cui al comma 23 è ridotto di euro 4.300.000″”.

“Art. 14

Dopo il comma 23, aggiungere il seguente:

“23-bis.il Ministero degli affari esteri predispone un piano di riassetto del personale impiegato nelle rete diplomatica consolare, culturale o di altre destinazioni, per raggiungere in massimo 5 anni, il rapporto del 20 per cento di tutto il personale impiegato all’estero è inviato dal Ministero degli affari esteri e il restante 80 per cento deve essere personale assunto in loco. Nell’ambito di tale piano di riassetto è ridefinito il quadro amministrativo necessario sia per il personale di ruolo sia per il personale a contratto assunto in loco. I risparmi prodotti da tale riorganizzazione sono destinati:

a) 20 per cento allo sviluppo dei servizi consolari decentrati, per gli italiani all’estero e le imprese italiane che operano all’estero;

b) 20 per cento al miglioramento della diffusione della lingua e cultura italiana nel mondo e al sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese italiane;

c) 20 per cento alle politiche di cooperazione allo sviluppo di cui alla legge n. 49 del 1987;

d) 40 per cento al bilancio dello Stato per la riduzione del debbiato di Stato”".

Oppure condividila!

Piaciuta la notizia? Forse ti può interessare..

Lascia un commento

Invia il commento