Data odierna 23-10-2017

“La scorsa settimana il MAE ha comunicato agli enti gestori i contributi a valere sul Cap. 3153 per l’esercizio 2012. Rispetto all’anno 2011 tutti gli enti hanno subito tagli pesantissimi ai...

Situazione drammatica per i corsi di lingua e cultura italiana

“La scorsa settimana il MAE ha comunicato agli enti gestori i contributi a valere sul Cap. 3153 per l’esercizio 2012. Rispetto all’anno 2011 tutti gli enti hanno subito tagli pesantissimi ai contributi ministeriali. Il taglio medio per gli enti in Svizzera è del 50%”. A capo del Coordinamento Enti Gestori Iniziative Scolastiche in Svizzera, Roger Nesti analizza le cifre destinate ai corsi di lingua e cultura nella Confederazione e scrive di un futuro a tinte fosche per i corsi.
Secondo Nesti, infatti, “questi tagli determineranno la chiusura dei 390 corsi attualmente gestiti dagli enti alla fine dell’anno scolastico 2011/2012″. “Nell’ultimo triennio – ricorda il coordinatore – gli enti hanno già applicato ogni provvedimento di risparmio possibile e immaginabile. Nelle prossime settimane gli enti saranno costretti a disdire i rapporti di lavoro con oltre 80 docenti assunti in loco che negli ultimi 20 anni hanno lavorato nei corsi con impegno, professionalità e determinazione, contribuendo in maniera determinante allo sviluppo dei corsi stessi. A partire da agosto 4400 alunni perderanno così la possibilità di frequentare i corsi di lingua e cultura italiana. Dove frequenteranno i corsi queste migliaia di ragazzi? Dove si recheranno a sostenere gli esami di certificazione linguistica? I consolati e gli uffici scolastici non saranno in grado di assorbire tutti questi alunni nei corsi con docenti di ruolo e potranno garantire soltanto un servizio “a macchia di leopardo”. Con la chiusura dei corsi gestiti dagli enti l’intero impianto dei corsi LICIT in Svizzera rischia lo smantellamento nel giro di pochi anni, distruggendo una positiva esperienza di gestione, espressione diretta della collettività italiana, costruita in oltre 20 anni di grande impegno”.
Il Coordinamento enti gestori, riunito in assemblea sabato scorso, 25 febbraio, a Berna, ha denunciato la “drammaticità della situazione” e chiesto al Governo di “reperire le risorse finanziarie necessarie a garantire un futuro ai corsi di lingua e cultura italiana per soddisfare le esigenze della collettività e le aspirazioni di promozione e diffusione della lingua e cultura italiana all’estero”.
Nella stessa occasione, il Coordinamento ha chiesto di essere ricevuto al più presto dall’Ambasciatore d’Italia in Svizzera, Giuseppe Deodato, per esporgli la gravità della situazione

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