Data odierna 22-08-2017

Le informazioni ai cittadini italiani all’estero viaggiano via sms in caso di emergenze o calamità. L’Unità di crisi del ministero degli Affari esteri ha avuto il via libera per dare incarico...

Sì agli sms della Farnesina agli italiani all’estero in situazioni di emergenza

Le informazioni ai cittadini italiani all’estero viaggiano via sms in caso di emergenze o calamità. L’Unità di crisi del ministero degli Affari esteri ha avuto il via libera per dare incarico agli operatori telefonici di inviare, anche senza consenso, sms ai clienti italiani all’estero con informazioni utili in situazioni di emergenza (indicazione del numero unico dell’Ambasciata del Paese in cui si trovano, eventuali aree da evitare o punti di raccolta, comportamenti a rischio ecc.).

Sì alla procedura della Farnesina
Il Garante della privacy, a sua volta, ha detto sì alla procedura che il ministero degli Affari esteri intende adottare per affrontare le emergenze in cui potrebbero essere coinvolti cittadini italiani e che prevede anche l’invio di informazioni via sms. Le modalità di intervento individuate dalla Farnesina rientrano nell’ambito delle iniziative adottabili per l’invio di sms di pubblica utilità, già disciplinate con provvedimento generale del Garante nel 2003.

L’Autority aveva stabilito che gli operatori telefonici possono, in deroga alla disciplina sulla protezione dei dati, inviare sms istituzionali senza il consenso degli utenti solo in caso di disastri e calamità naturali o altre emergenze (ad es. inondazioni, terremoti, epidemie etc.) quando disposto da un soggetto pubblico centrale o locale che adotti un provvedimento d’urgenza.

Deroga solo in circostanze eccezionali
Condizioni che ricorrono nella procedura individuata dal Mae. La procedura verrebbe infatti attivata caso per caso, sulla base di un provvedimento del capo dell’Ufficio consolare del Paese in cui si siano verificate le circostanze eccezionali, redatto secondo le istruzioni fornite dal Mae o di propria iniziativa nelle situazioni più gravi. Il Garante ha comunque ribadito che le istruzioni impartite dal ministero e il provvedimento consolare prevedano espressamente la deroga all’acquisizione del consenso degli interessati al trattamento dei dati necessari per l’invio degli sms e individuino nel dettaglio le “circostanze eccezionali” che autorizzano tale invio, in modo da circoscrivere il più possibile l’ambito emergenziale e la conseguente deroga alla disciplina in materia di protezione dei dati.(IlSole24)

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