Data odierna 22-10-2017

“Servire al meglio gli italiani all’estero è una priorità fondamentale per la Farnesina e la sua vasta rete”: è quanto dichiarato dal sottosegretario agli esteri Alfredo Mantica...

“Servire al meglio gli italiani all’estero è una priorità fondamentale per la Farnesina e la sua vasta rete”: è quanto dichiarato dal sottosegretario agli esteri Alfredo Mantica che intervenendo ieri in Commissione Affari Esteri a Montecitorio ha risposto all’interrogazione dell’onorevole Aldo Di Biagio (Fli) sulla efficienza dei servizi consolari destinati ai connazionali all’estero. Nel suo intervento, Mantica ha riassunto tutte le innovazioni tecnologiche introdotte “per migliorare la funzionalità dei Consolati”.
“La Farnesina – ha sostenuto il sottosegretario – è fortemente impegnata ad ottimizzare i servizi agli italiani all’estero, anche tramite l’adozione di nuove tecnologie e metodi di lavoro. In linea con il Codice dell’Amministrazione Digitale, il Ministero degli Esteri sta, infatti, introducendo sistemi informatici innovativi per conseguire tre obiettivi principali: ridurre i tempi di trattazione delle richieste dei connazionali, migliorare la comunicazione con le nostre sedi, assicurare un utilizzo più efficiente delle risorse umane e finanziarie. Tra le innovazioni più significative, alcune delle quali già operative, vorrei ricordare: la Posta Elettronica Certificata, il Sistema Integrato delle Funzioni Consolari, il progetto “Servizi Consolari a distanza” e l’iniziativa del “funzionario itinerante”".
“La capillare diffusione della Posta Elettronica Certificata – ha spiegato – consente l’invio digitale, immediato e sicuro, dei documenti, con lo stesso valore giuridico di una raccomandata con ricevuta di ritorno. In collaborazione con il Ministero dell’Interno abbiamo fatto in modo che i Consolati possano oggi trasmettere ai Comuni, con la Posta Elettronica Certificata, gli atti di stato civile dei cittadini residenti all’estero, per la loro trascrizione in Italia. Si risparmiano così tempo, carta e denaro. Anche l’installazione del Sistema Integrato delle Funzioni Consolari – ha aggiunto – garantisce una sensibile razionalizzazione dei processi di lavoro ed un notevole aumento dell’efficienza. La nuova piattaforma permette, infatti, all’operatore di erogare l’insieme dei servizi, grazie alla convergenza in un unico programma di tutte le funzioni consolari informatizzate (stato civile, anagrafe, passaporti e pagamenti dei servizi consolari), fino ad oggi divise su diversi supporti”.
“Il Sistema Integrato delle Funzioni Consolari, condizione preliminare per l’erogazione dei servizi a distanza, – ha ricordato Mantica – è stato attivato presso tutti gli uffici consolari in Germania e Belgio, nonché a Berna, ossia nelle aree principalmente interessate dal processo di razionalizzazione della rete consolare. Il Sistema è stato poi recentemente esteso ad altri uffici in Europa (Tolosa, Lisbona, San Marino, Tbilisi, Spaiato, Timisoara, Edimburgo), in vista del suo progressivo utilizzo in tutta la rete consolare all’estero entro quest’anno. Il progetto “Servizi Consolari a distanza” si articola in due fasi: la prima, detta anche “Tagliacode”, già funzionante in oltre 70 sedi, prevede la gestione online degli appuntamenti, annullando i tempi di attesa; la seconda, in via di attuazione, permetterà l’accesso al Consolato via internet e il dialogo telematico tra gli Uffici all’estero e le Banche dati della Pubblica Amministrazione. Anche l’iniziativa del “funzionario itinerante” è in fase sperimentale. Pensata per Paesi caratterizzati da ampie distanze e difficoltà di collegamenti, il suo scopo è di acquisire, da cittadini, residenti in zone lontane dalla sede consolare, i dati biometrici per il passaporto. Va sottolineato che l’Italia è tra i pochi Stati che garantiscono l’emissione decentrata di passaporti elettronici”.
“Innovare – ha riconosciuto il sottosegretario – non significa certo trascurare i sistemi più tradizionali. Sono stati per questo modernizzati i centralini telefonici di molti Consolati. In alcuni casi, in linea con una prassi seguita da tutti i principali partners europei, si è fatto ricorso a “call center” esterni che – con un ridotto costo aggiuntivo – forniscono informazioni generali e guidano nella prenotazione degli appuntamenti. Le informazioni utili devono poter viaggiare su diversi canali a disposizione dell’utente. I siti web delle nostre sedi all’estero, aggiornati mediante un continuo contatto con l’Amministrazione centrale, costituiscono, ad esempio, un ulteriore strumento di fondamentale importanza a beneficio dei nostri cittadini nel mondo. Attraverso il portale del Ministero degli Esteri, i connazionali possono inoltre rivolgere specifici quesiti all’Ufficio Relazioni con il Pubblico, che risponde direttamente oppure inoltra la domanda all’ufficio o alla sede interessata, dandone avviso al richiedente. Nel 2010 oltre l’80 per cento degli utenti si è dichiarato soddisfatto del servizio ottenuto”.
“Servire al meglio gli italiani all’estero è una priorità fondamentale per la Farnesina e la sua vasta rete. Le innovazioni che ho qui cercato di riassumere – ha ribadito – intendono proprio contribuire a migliorare la funzionalità dei Consolati. Il nostro obiettivo è di soddisfare concretamente le esigenze delle collettività italiane, affinando costantemente – con opportuna flessibilità e con un approccio pragmatico – i sistemi introdotti alla luce della loro efficacia operativa”.
A replicare al sottosegretario è stato l’onorevole Franco Narducci (Pd) in qualità di cofirmatario dell’interrogazione. Il deputato eletto all’estero ha inteso “segnalare al Governo le difficoltà che si trova ad affrontare la rete consolare italiana in attesa del completamento del processo di informatizzazione dei servizi”, per il quale Narducci ha sollecitato “un’accelerazione”.
Il parlamentare ha infine sottolineato il “diffuso apprezzamento per l’istituzione della figura del funzionario itinerante, che permette di alleviare le difficoltà di natura logistica che i nostri connazionali incontrano per lo svolgimento di pratiche burocratiche, purtroppo in molti casi non adeguatamente operativa anche in conseguenza dei ritardi nell’aggiornamento dell’anagrafe degli italiani residenti all’estero”.

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