Data odierna 22-09-2017

“Una campagna ‘militare’ di tutto rispetto, quella di Berlusconi sulle reti televisive nazionali e regionali, con un’abile strategia in difesa e in attacco su tutti i temi che dal 2010 sono...

Romagnoli (PdL): con Berlusconi meno Stato, meno tasse, più lavoro, più impresa

“Una campagna ‘militare’ di tutto rispetto, quella di Berlusconi sulle reti televisive nazionali e regionali, con un’abile strategia in difesa e in attacco su tutti i temi che dal 2010 sono stati utilizzati dagli oppositori per disorientare il suo popolo e piegare la volontà riformistica del suo governo. E’ innegabile che il Cavaliere abbia avuto contro la più organizzata macchina da guerra mediatico-giudiziaria che si conosca, e che pure suoi convinti sostenitori si siano stancati nel tempo di vederlo associato a montature gossipare invece che ad effettive scelte politiche. Noi non abbiamo creduto mai alle sirene spiegate dalla sinistra ed eravamo convinti che il tempo ci avrebbe dato ragione. Perche’ abbiamo saputo riconoscere il valore delle sue idee politiche e l’inconsistenza delle montature giornalistiche”. Così Massimo Romagnoli, presidente del Movimento delle Libertà ed esponente di punta del PdL in Europa, che proprio in questi giorni continua a visitare le comunità italiane residenti nel Vecchio Continente. Proprio ieri, lunedì 14 gennaio, Romagnoli era a Mainz, Germania, dove è stato costituito un comitato elettorale per Massimo Romagnoli, in vista delle Politiche di febbraio. I responsabili saranno Marino Concetta e Giovanni Milano. Sempre a Mainz, si è svolto un incontro presso la Missione Cattolica: presenti un centinaio di connazionali. C’era anche Pietro Cappelli, vicepresidente MdL. Insomma, Romagnoli va avanti come un treno, proprio come il suo presidente, Silvio Berlusconi.

“Adesso che Silvio si e’ ripreso lo scettro dell’audience facendo gola alle tante televisioni che fanno a gara per contenderselo – continua l’esponente PdL -, la rivincita personale e politica si aggiunge alla giusta rivendicazione della bonta’ dei suoi messaggi. I suoi avversari, grandi e piccoli, vecchi e nuovi, si affannano ad inseguirlo, sulle presenze, sui temi economici, sulle promesse; e paradossalmente, nessuno risulta in questo momento più credibile di lui, che ripete con piglio deciso quello che e’ stato da sempre il sogno degli italiani: meno Stato, meno tasse, più lavoro, più impresa. Il presidente Berlusconi ha le idee chiare sul progetto Italia, su ciò che c’è da fare, sulle decisioni da mettere in campo nei prossimi anni per risollevare il Paese. E noi siamo con lui senza se e senza ma. Il Popolo della Libertà, una volta al governo, presterà grande attenzione anche alle istanze degli italiani nel mondo, prioritaria fra tutti l’Imu sulla casa che posseggono e mantengono in Italia con grandi sacrifici, e che lo Stato e i Comuni hanno reso un peso insostenibile. Una vera iniquita’ che calpesta i loro diritti e li classifica come italiani di serie B. La casa e’ per noi il bene più caro, legame e sicurezza per la famiglia, garanzia per i figli anche dopo di noi. Le parole di Berlusconi sono sempre state queste, in tempi in cui altri le consideravano irresponsabili. Adesso Monti e Bersani fanno marcia indietro e perfino l’Europa gli da’ ragione. Ha ragione Silvio – conclude Romagnoli – quando dice che la Storia riscrivera’ la sua storia e farà giustizia”.

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