Data odierna 22-09-2017

Rivalutare i contributi che i cittadini italiani hanno versato all`assicurazione vecchiaia e superstiti svizzera e poi trasferiti all’INPS: questo, in sintesi, quanto richiesto dai senatori del Pd...

Rivalutare i contributi degli italiani versati in Svizzera: Micheloni e Pegorer (Pd) interrogano sacconi Frattini e Tremonti

Rivalutare i contributi che i cittadini italiani hanno versato all`assicurazione vecchiaia e superstiti svizzera e poi trasferiti all’INPS: questo, in sintesi, quanto richiesto dai senatori del Pd Claudio Micheloni e Carlo Pegorer in una interrogazione ai Ministri del lavoro Sacconi, degli esteri Frattini e dell’economia Tremonti.

“I nostri connazionali – ricordano i senatori nella premessa – avevano la facoltà di chiedere il trasferimento alle assicurazioni sociali del nostro Paese dei contributi versati da loro stessi e dai loro datori di lavoro in Svizzera qualora non avessero beneficiato di alcuna prestazione dell`assicurazione vecchiaia, superstiti e invalidità svizzera. I nostri connazionali che avevano svolto la propria attività lavorativa nella Confederazione elvetica, maturato il pensionamento avrebbero avuto diritto previo trasferimento all’INPS alla contribuzione svizzera secondo leggi italiane”.

“Alcuni servizi della televisione locale hanno posto in evidenza – sottolineano Micheloni e Pegorer – l’esiguità delle pensioni corrisposte dall’INPS ai lavoratori italiani rispetto alle retribuzioni percepite durante la loro vita lavorativa nel paese d’oltralpe, di entità tale da non garantire un adeguato rapporto di sostituzione tra retribuzione e reddito e la possibilità per tali soggetti di condurre una vita libera dal bisogno. È stato però omesso che la Confederazione Svizzera nel corso degli anni aveva trasferito all’INPS solo il valore nominale dei contributi senza provvedere ad alcuna rivalutazione (tutte quelle a carico dell’Inps) e, soprattutto, sul fatto che i soggetti interessati ricorrendo al trasferimento dei contributi hanno ottenuto la possibilità di accedere al pensionamento secondo la legge italiana, con un anticipo in taluni casi anche di 15 anni rispetto a quanto previsto dalla legislazione elvetica”.

Per questo i due senatori chiedono di sapere “cosa intenda fare il Governo al fine di garantire un adeguato miglioramento del trattamento pensionistico dei cittadini italiani che hanno svolto la propria attività lavorativa nella Confederazione Svizzera e se non ritenga opportuno, nell`ambito della negoziazione degli accordi Italo – Svizzeri in materia di cooperazione nel campo fiscale, chiedere la rivalutazione monetaria dei contributi dei cittadini italiani versati all`assicurazione vecchiaia e superstiti svizzera e trasferiti all’INPS, risorse che serviranno a migliorare le loro condizioni di vita”.

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