Data odierna 23-10-2017

Le comunicazioni del presidente Zacchera e gli interventi dei deputati Fedi (Pd), Farina (Pd), Razzi (Idv) e Garavini (Pd). Tra gli argomenti trattati l’imminente riunione del Cgie e la riforma...

Le comunicazioni del presidente Zacchera e gli interventi dei deputati Fedi (Pd), Farina (Pd), Razzi (Idv) e Garavini (Pd). Tra gli argomenti trattati l’imminente riunione del Cgie e la riforma del voto all’estero.

Si è riunito ieri presso la Commissione Esteri della Camera il Comitato permanente sugli Italiani all’estero. La seduta è stata aperta dal presidente del Comitato Marco Zacchera che, dopo aver annunciato la partecipazione alla prossima plenaria del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero di una delegazione di sette deputati, ha evidenziato i punti all’ordine del giorno dell’Assemblea che si terrà alla Farnesina dal 27 al 29 aprile. Dal Cgie verranno affrontate le questioni dell’esercizio del diritto di voto all’estero, il programma di ristrutturazione della rete consolare, nonché i contributi finanziari per i corsi di lingua e cultura italiana, per l’assistenza diretta ed indiretta e per la stampa italiana all’estero. Si parlerà inoltre del seguito della Conferenza mondiale dei giovani e delle iniziative all’estero per il centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia.

Zacchera si è poi soffermato sulla sua proposta di legge, in corso di presentazione, per la riforma dell’esercizio del voto dei cittadini italiani all’estero. Il presidente ha prospettato la possibilità, ferme restando le competenze della Commissione di merito, che lo stesso Comitato possa divenire una sede opportuna di approfondimento conoscitivo, per far maturare un’ampia convergenza politica in materia, individuando una sorta di linee-guida. Zacchera ha poi precisato come uno dei punti cardini della proposta sia la limitazione del voto per corrispondenza agli aventi diritto che ne facciano espressa richiesta, in alternativa all’esercizio del diritto di voto nei seggi da istituirsi presso le rappresentanze all’estero.

Marco Fedi (Pd), dopo aver sottolineato l’importanza della partecipazione dei parlamentari alle assemblee del Cgie, ha evidenziato come la questione delle modifiche alla legge sull’esercizio del voto all’estero sia destinata ad inserirsi nell’imminente dibattito sulle riforme istituzionali. Da Fedi è stato poi proposto di consentire ai componenti del Comitato di passare in rassegna comparativamente le diverse ipotesi di soluzione dei problemi emersi. Sul merito della proposta di legge per l’esercizio del voto all’estero il deputato del Pd ha evidenziato l’esigenza di formare un elenco degli elettori sulla base di una volontaria iscrizione preventiva. Un lista degli elettori che attualmente viene invece definita attraverso un complesso incrocio tra i dati del ministero dell’Interno e quelli del ministero degli Esteri.

Zacchera si è detto concorde con la proposta di lavoro di Fedi ed ha espresso apprezzamento per la soluzione prospettata che garantirebbe una chiara manifestazione di volontà da parte di coloro che desiderano votare, riducendo probabilmente il numero complessivo degli elettori.

Gianni Farina (Pd), pur ribadendo il suo interesse a partecipare alla plenaria del Cgie, ha fatto presente che nell’ultima settimana di aprile sarà a Strasburgo per la sessione dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa. Nel richiamare il crescente distacco dell’emigrazione dalla realtà politica italiana a causa dell’integrazione nei Paesi di residenza, ha poi osservato come un’eventuale riduzione degli elettori porrebbe nuovamente in linea il rapporto tra corpo elettorale e rappresentanti parlamentari, rendendo più coerente il vigente dettato costituzionale. Al riguardo Farina ha ricordato l’esempio della Francia, dove verranno eletti undici deputati in altrettanti collegi uninominali, rispetto ad un milione e centomila elettori. Secondo il deputato del Pd tale modifica della legge attuale dovrebbe essere accompagnata da un capillare lavoro di informazione e sensibilizzazione e tempestivamente introdotta, non con una riforma, ma attraverso un semplice emendamento.

Farina ha infine raccomandato di prevedere la centralizzazione in Italia della stampa e della spedizione delle schede elettorali, suggerendo comunque di seguire il modello misto della Svizzera.

Antonio Razzi (Idv) ha ricordato le sue proposte di legge volte alla soppressione del Cgie e all’introduzione del voto elettronico . Una novità tecnica, quest’ultima, che avrebbe il vantaggio di semplificare anche le procedure di spoglio. Razzi ha infine rilevato la necessità di un’anagrafe unica degli elettori all’estero.

Laura Garavini (Pd) si è detta d’accordo sulla possibilità di seguire un percorso comune tra maggioranza ed opposizione per quanto riguarda il voto all’estero. La deputata ha condiviso anche alcune delle soluzioni prospettate nella proposta di legge illustrata da Zacchera, come la duplice opzione di voto, l’invio dall’Italia delle schede elettorali e l’uniformità della procedura di voto con quella dei Comites.

Marco Fedi, in un nuovo intervento, ha ricordato come per le elezioni del 2006 sia stato effettuato un incrocio automatico dei dati delle liste elettorali degli italiani all’estero con le anagrafi consolari. Un procedimento non attuato nelle elezioni successive a causa della mancanza di risorse e che quindi ha impedito di rimediare per tempo ad eventuali errori. Fedi poi auspicato l’iscrizione degli aventi diritto al voto in un elenco degli elettori all’estero in modo da sanare le imprecisioni stratificate nel tempo e ridurre il corpo elettorale a coloro che hanno effettivamente titolo e interesse a partecipare alle elezioni.

In chiusura di seduta Zacchera ha ricordato come, nel caso dei referendum, la correttezza delle liste degli aventi diritto al voto rivesta una particolare rilevanza ai fini del raggiungimento del quorum. Il presidente del Comitato si è detto ottimista sulla possibilità che, in una prossima riunione, si possa fare il punto e trovare una convergenza su buona parte delle problematiche già individuate. Ha infine auspicato l’audizione in tempi brevi da parte del Comitato, per quanto riguarda la questione della riduzione dei contributi attribuiti dalla legge sull’editoria alla stampa italiana all’estero, del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti, che ha la delega per l’Informazione e l’Editoria, Paolo Bonaiuti.

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