Data odierna 23-09-2017

“In un momento di grave crisi finanziaria è inammissibile che l’Italia si lasci sfuggire i miliardi di euro che potrebbe recuperare con le confische”. Lo dice Laura Garavini, capogruppo...

“In un momento di grave crisi finanziaria è inammissibile che l’Italia si lasci sfuggire i miliardi di euro che potrebbe recuperare con le confische”. Lo dice Laura Garavini, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Antimafia, in un articolo pubblicato su “Narcomafie”, il mensile d’informazione che fa riferimento all’associazione Libera di Don Luigi Ciotti.

“L’Italia non s’è desta” è il titolo emblematico dell’articolo in cui si racconta del ritardo “ingiustificato” dell’Italia nell’attuare la legge europea sulla confisca dei beni mafiosi. Un provvedimento che prevede il reciproco riconoscimento delle decisioni di confisca tra gli Stati membri dell’Unione europea, che permette di attaccare i patrimoni mafiosi all’estero e di contrastare quindi più efficacemente la criminalità organizzata transnazionale.

Secondo Laura Garavini, “il comportamento del Governo Berlusconi e della sua maggioranza è inspiegabile. Il Governo Prodi aveva già avviato il processo di recepimento”, ricorda. “Poi la maggioranza ha lasciato decorrere i tempi senza dare attuazione alla decisione-quadro europea”.

“Le conseguenze dell’inadempienza sono pesanti: ci sono beni all’estero che non possono essere confiscati solo perché il nostro Paese è inadempiente”, spiega la deputata italo-tedesca. “Quando ho sollecitato il Governo ad attivarsi, ha promesso di farlo in occasione della legge comunitaria. Ma nella versione calendarizzata per la prossima settimana alla Camera, la legge quadro sulle confische non è neppure menzionata”.

“Il Pd intende presentare un emendamento per obbligare il Governo a recepirla. La maggioranza non ha nessuna scusa per respingerlo”, conclude la deputata. “Se lo facesse dovrebbe spiegare a tutta l’Europa perché vuole sabotare la lotta internazionale alla criminalità organizzata”.

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