Data odierna 19-11-2017

L’ORDINE DEL GIORNO APPROVATO DALLA COMMISSIONE ESTERI DEL SENATO: IL 31 DICEMBRE 2012 È UNA DATA LIMITE   Nella seduta di ieri la Commissione Affari Esteri del Senato ha approvato un...

L’ORDINE DEL GIORNO APPROVATO DALLA COMMISSIONE ESTERI DEL SENATO: IL 31 DICEMBRE 2012 È UNA DATA LIMITE   Nella seduta di ieri la Commissione Affari Esteri del Senato ha approvato un ordine del giorno al ddl di conversione in legge del decreto 63/2010 che, come noto, all’articolo 2 prevede il rinvio delle elezioni di Comites e Cgie. Al decreto, approvato dalla Camera, sono stati presentati anche alcuni emendamenti tra cui quelli degli eletti all’estero Micheloni (Pd) e Giai (Maie) e del senatore Pedica (Idv). Tutti respinti: la Giai chiedeva lo stralcio del rinvio delle elezioni, mentre Pedica e Micheloni (primo firmatario di un emendamento sottoscritto dai colleghi Randazzo, Pegorer e Bertuzzi) chiedevano invece la sostituzione della data limite delle elezioni, dal dicembre 2012 al giugno 2011.
Approvato, invece, l’ordine del giorno proposto dal senatore Tofani valutato positivamente anche da Micheloni, Giai e Pedica soprattutto dopo la conferma giunta dal presidente della commissione, senatore Dini, secondo cui il 31 dicembre 2012 è da considerare “come termine ultimo”. Dopo il placet del sottosegretario Scotti, la commissione ha quindi approvato all’unanimitá l’ordine del giorno che qui riportiamo.
“Il Senato,
in sede di esame del decreto-legge n. 28 aprile 2010, n. 63 recante disposizioni urgente in tema di immunitá di stati esteri dalla giurisdizione italiana e di elezioni degli organismi rappresentativi degli italiani all’estero (A.S. 2209),
premesso che:
il provvedimento in esame reca un contenuto eterogeneo che tratta due argomenti unificati esclusivamente dalla competenza del Ministero degli affari esteri nelle relative materie;
sono condivise, con riferimento all’articolo 1, le modifiche introdotte in occasione dell’esame presso l’altro ramo del Parlamento volte in particolare a circoscrivere l’efficacia temporale di una disposizione che incide su una materia delicata, quella dell’immunitá degli Stati esteri dalla giurisdizione, che dovrebbe essere, più opportunamente, regolata da una disciplina generale;
considerato che:
questa materia è oggetto di Convenzioni internazionali alle quali l’Italia non ha ancora aderito;
l’articolo 1 del provvedimento in titolo è stato adottato per far fronte al contenzioso italo-tedesco relativo alle richieste di risarcimento da parte dei lavoratori, militari e civili, internati in Germania durante il secondo conflitto mondiale;
le azioni giudiziarie intentate in Italia – alcune delle quali si sono concluse con l’adozione di provvedimenti esecutivi nei confronti di beni appartenenti allo Stato tedesco – sono originate dalla incompleta evasione delle domande di indennizzo inoltrate da cittadini italiani alle competenti autoritá tedesche;
in questa materia occorre contemperare il rigoroso rispetto delle norme del diritto internazionale generale cui, secondo l’articolo 10 della Costituzione l’ordinamento giuridico italiano deve conformarsi, con la tutela degli inviolabili diritti delle vittime.
Rilevato, con riferimento all’articolo 2,
che l’ulteriore rinvio delle elezioni per il rinnovo dei Comites e del Cgie è esclusivamente motivato dalla opportunitá di completare il procedimento di organica riforma della legislazione in materia, attualmente all’esame presso il Senato;
che, dunque, la data del 31 dicembre del 2012 deve essere intesa come termine massimo.
Impegna il Governo
con riferimento a quanto disposto dall’articolo 1, a trovare soluzioni che garantiscano un adeguato riconoscimento dei diritti dei cittadini italiani, militari e civili, deportati nel secondo conflitto mondiale per essere utilizzati quale mano d’opera non volontaria al servizio di imprese tedesche;
a continuare a esercitare a tal fine un’opportuna azione diplomatica nei confronti delle competenti autoritá tedesche per addivenire ad una soddisfacente soluzione delle controversie in atto;
ad avviare tempestivamente, e comunque prima del 31 dicembre 2011, la procedura di sottoscrizione, ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni unite sulle immunitá giurisdizionali degli Stati e dei loro beni, adottata a New York il 2 dicembre 2004,ovvero a promuovere l’adozione di un’organica disciplina legislativa in materia sulla base di quanto previsto da tale Convenzione;
con riferimento a quanto disposto dall’articolo 2, a indire le elezioni per il rinnovo dei Comites e del Cgie immediatamente dopo la definitiva l’approvazione della riforma attualmente all’esame del Senato e del relativo regolamento attuativo”.

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