Data odierna 19-11-2017

Dopo l’approvazione al Senato, il decreto che rinvia al 2014 le elezioni di Comites e Cgie è giunto alla Camera. Nella seduta di ieri pomeriggio, la Commissione Affari Esteri, alla presenza del sottosegretario...

Rinvio COMITES alla Camera: La discussione in commissione esteri

Dopo l’approvazione al Senato, il decreto che rinvia al 2014 le elezioni di Comites e Cgie è giunto alla Camera. Nella seduta di ieri pomeriggio, la Commissione Affari Esteri, alla presenza del sottosegretario De Mistura, ha iniziato l’esame del provvedimento che, per altro, figura anche all’ordine del giorno dell’Aula oggi pomeriggio.

A presiedere i lavori, l’onorevole Narducci (Pd) che ha dato la parola ai due relatori del provvedimento, Galli (Lega) e Barbi (Pd) che hanno illustrato la ratio del decreto e le misure approvate dal Senato, richiamando, al pari di quanto fatto a Palazzo Madama, l’esigenza di dare seguito alla riforma dei due organismi di rappresentanza degli italiani all’estero. .

De Mistura, dal canto suo, ha sottolineato il “miglioramento” del testo del decreto a cura del Senato. “Sarebbe comunque stato arduo sostenere le ragioni della proroga del turno elettorale senza che, almeno in parte, i risparmi di spesa fossero fruiti dalle comunità italiane all’estero”, ha aggiunto riferendosi al riparto delle somme risparmiate a lingua e cultura, assistenza e funzionamento dei Comites. Inevitabile, ha annotato, anche garantire il voto di tutti, “anche delle fasce di età meno alfabetizzata informaticamente”, posto che il decreto introduce il voto online.

Nel dibattito che ne è seguito, Fedi (Pd) ha lamentato la mancata consultazione dei diretti interessati da parte del Governo e approfittato dell’occasione per ricordare che, dalle dimissioni di Zacchera, non è più stato convocato il Comitato sugli italiani all’estero. Nel merito del decreto, per Fedi doveva limitarsi solo a prorogare le elezioni. Il deputato ha quindi manifestato “forti perplessità sulla riduzione delle risorse disponibili nei competenti capitoli di bilancio, tali da legittimare il sospetto di una loro diversa utilizzazione”.

Nel suo intervento Evangelisi (Idv) si è detto “imbarazzato a fronte di un provvedimento in cui il governo tecnico non ha saputo fare i conti, come del resto è capitato per gli “esodati” e per la spending review. C’è un grave problema istituzionale che mette in forse il principio democratico sotteso al meccanismo elettorale, configurando una forma di sospensione della democrazia”. confermando la posizione del suo gruppo, il deputato ha sostenuto che “il Governo avrebbe dovuto andare oltre, avendo il coraggio di sopprimere il CGIE”.

Sul balletto delle cifre richiamato da Evangelisti – dei 6,7 milioni iniziali, si è parlato prima di 1milione e 539mila euro, poi di 3 milioni 359mila euro – De Mistura ha riconosciuto “la diversità delle cifre fornite in relazione alle risorse disponibili, che trova tuttavia riscontro nell’aggravarsi della crisi economica che ha provocato gli ulteriori tagli disposti dal Ministero dell’economia e delle finanze in relazione a priorità più urgenti, come l’esenzione dall’IMU per i meno abbienti”.

“Balletto” che per Narducci (Pd) è “inaccettabile” senza contare che il Governo “non ha tenuto conto dell’incremento di circa il 40% degli iscritti all’AIRE. L’ulteriore proroga elettorale – ha aggiunto – è comunque un passo indietro in quel processo di “democratizzazione” delle realtà consolari che in passato erano molto meno aperte alle istanze delle comunità all’estero”.

Oppure condividila!

Piaciuta la notizia? Forse ti può interessare..

Lascia un commento

Invia il commento