Data odierna 21-09-2017

Il tempo stringe, quindi per concludere l’esame della riforma costituzionale c’è bisogno di ritmi “più serrati”. È quanto ribadito da più parti ieri in Commissione Affari Costituzionali...

Riforme costituzionali: Il Senato cerca di stringere i tempi

Il tempo stringe, quindi per concludere l’esame della riforma costituzionale c’è bisogno di ritmi “più serrati”. È quanto ribadito da più parti ieri in Commissione Affari Costituzionali in Senato dove è proseguito l’esame degli emendamenti al testo unificato che prevede la riforma del Parlamento e della forma di Governo.

Il presidente della Commissione Vizzini ha auspicato la conclusione dell’esame per la prossima settimana “con il dovuto approfondimento”, ha assicurato. Una precisazione che non ha convinto del tutto Calderoli (Lega), secondo cui la riforma è troppo importante per rischiare di approvarla in fretta. Stesso rilievo da Pardi (Idv) che ha manifestato la contrarietà del suo Gruppo a una modifica dell’organizzazione dei lavori: “si tratta di una riforma che pone in discussione la tenuta democratica del sistema costituzionale”, ha detto, ribadendo la propria “preoccupazione per la proposta di accelerarne l’iter”.

Al contrario, per Bianco (Pd) stringere i tempi significherebbe anche rispondere alle “sollecitazioni che provengono dal Presidente della Repubblica e dall’opinione pubblica”.

Vizzini, che ieri mattina ha avuto una riunione informale con i rappresentanti di alcuni Gruppi parlamentari, ha infine ribadito “la più ampia disponibilità al confronto”.

Visti gli impegni della Commissione chiamata ad esaminare il ddl sulla spending review e la Carta delle autonomie, l’esame del testo unificato proseguirà la prossima settimana.

Oppure condividila!

Piaciuta la notizia? Forse ti può interessare..

Lascia un commento

Invia il commento