Data odierna 22-10-2017

Tra gli intervenuti all’Assemblea Plenaria del CGIE, iniziata ieri alla Farnesina, anche il deputato italo argentino Ricardo Merlo (Maie) che ha analizzato alcune questioni sollevate anche dagli...

Tra gli intervenuti all’Assemblea Plenaria del CGIE, iniziata ieri alla Farnesina, anche il deputato italo argentino Ricardo Merlo (Maie) che ha analizzato alcune questioni sollevate anche dagli altri colleghi che lo avevano preceduto. L’on. Merlo, il cui discorso accolto con applausi, ha incontrato – sottolinea la sua segreteria – il consenso dell’assemblea, ha dichiarato: “Sono d’accordo in tutto col collega  Narducci, precedentemente intervenuto nella discussione, meno quando dichiara che oggi non vede  nell’azione di governo una politica per gli italiani all’estero. Io invece dico che la vedo perfettamente. E’ una politica che non vuole intervenire a favore della collettività residente all’estero. Anzi, riduce sempre di più ogni forma di tutela dei diritti e  inibisce la promozione dell’italianità nel mondo. Basti pensare ai crescenti tagli  sui capitoli di bilancio destinati alla promozione della lingua e della cultura italiana, alla stampa, all’assistenza sanitaria e via dicendo. Per non parlare poi  delle proposte di riforma  in materia di voto all’estero, di Comites e di CGIE”. “Innanzitutto – ha detto il presidente del Maie -  mi piacerebbe conoscere  qual è la posizione ufficiale del presidente del Consiglio al riguardo, ma anche quella dell’on. Bersani. Perché una cosa è certa: noi ancora non sappiamo ufficialmente cosa pensino, il capo della  maggioranza e quello dell’ opposizione, del destino della Circoscrizione Estero, in caso di riforma costituzionale. Per la questione del CGIE, poi, sappiamo per certo, cosa che aumenta la confusione malgrado alcune dichiarazioni di alcuni colleghi  del Pdl, che un parlamentare eletto all’estero della maggioranza, ha presentato una proposta di legge per l’azzeramento di questo organo istituzionale e allora possiamo sapere quale sarebbe la posizione della maggioranza al riguardo?”

Infine, l’on. Ricardo Merlo, si è soffermato sull’analisi dell’attività legislativa: “Riconosco  la validità di quanto sostenuto dai colleghi che invocano maggiore unità d’azione e di iniziativa legislativa tra i 18 eletti all’estero. Ma se guardiamo i fatti concreti, una cosa salta all’occhio: negli ultimi 4 anni, includo anche gli anni del governo Prodi, il Parlamento non ha varato neanche una delle proposte di legge avanzate dagli eletti all’estero. Quindi, dobbiamo avere una strategia diversa e il Maie sta tentando una strada diversa. Magari considerati gli ultimi avvenimenti politici, credo sarebbe opportuno per tutti noi cominciare a interloquire con alcuni esponenti della maggioranza appartenenti alla corrente finiana. Parlamentari come gli onorevoli Tremaglia, Menia, Di Biagio, Moffa Angeli ed altri, che – ha concluso – sono convinto hanno una visione diversa da  quella del presidente del Consiglio sulle politiche  per gli italiani all’ estero”

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