Data odierna 23-09-2017

Il Governo dovrebbe dare un seguito alla risoluzione approvata in Commissione Affari Esteri nell’ottobre scorso, con cui la Farnesina, attraverso il sottosegretario Scotti, confermava l’impegno...

Il Governo dovrebbe dare un seguito alla risoluzione approvata in Commissione Affari Esteri nell’ottobre scorso, con cui la Farnesina, attraverso il sottosegretario Scotti, confermava l’impegno del Mae a provvedere agli adeguamenti retributivi per i contrattisti: ne è convinto l’onorevole Aldo Di Biagio che in una interrogazione ai Ministri Frattini e Tremonti chiede conto al Governo degli impegni presi.

“In data 29 settembre 2010 – ricorda il deputato – l’interrogante sottopose all’attenzione della Commissione affari esteri della Camera una risoluzione che impegnava il Governo a disporre gli adeguamenti retributivi per il personale a contratto a legge locale, in servizio in tutte le sedi a far data dall’ultimo adeguamento effettuato, e comunque a valere per il 2010, previa disposizione alle ambasciate a trasmettere i dati di competenza, nonché ad assumere iniziative normative al fine di escludere l’applicazione dell’articolo 9 del decreto-legge n. 78 del 2010 convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, al personale del Ministero degli affari esteri con contratto sottoposto a legge locale, anche al fine di scongiurare evitabili quanto onerosi contenziosi locali”.

“In data 27 ottobre 2010 – precisa Di Biagio – il Sottosegretario Scotti, intervenendo in sede di discussione della suindicata risoluzione in Commissione affari esteri, evidenziava il parere favorevole del Governo alla stessa e annunciava che per dirimere il nodo giuridico, (relativo all’applicazione dell’articolo 9 alla categoria) “la Farnesina ha provveduto a richiedere le valutazioni dell’IGOP (Ispettorato Generale per gli Ordinamenti del Personale e l’Analisi dei costi del lavoro pubblico) della Ragioneria Generale dello Stato, nell’auspicio che si possa ottenere un via libera agli adeguamenti previsti”; ad oggi, l’impegno assunto dal Governo attraverso la risoluzione 8-00094 non ha trovato ancora applicazione né sono stati predisposti gli strumenti adatti per far fronte alle responsabilità in essa evidenziate; immediatamente dopo l’approvazione del citato atto, il Ministero degli affari esteri aveva annunciato alla organizzazione sindacale più rappresentativa del personale direttamente coinvolto, di aver avviato delle trattative con il Ministero dell’economia e delle finanze nonché con l’ufficio centrale di bilancio affinché venisse resa una corretta interpretazione dell’articolo 9 del decreto-legge n. 78 del 2010 al fine di legittimare l’esclusione della categoria del personale a contratto a legge locale dalla sua applicazione”.

“Stando alle informazioni in possesso dell’interrogante, – continua – sarebbe stata predisposta una circolare del Ministero dell’economia e delle finanze recante una interpretazione favorevole nei confronti degli impiegati a contratto a legge locale della citata norma, che attendeva soltanto di essere registrata dalla Corte dei conti, che da indiscrezioni sembrava condividere l’ipotesi di esclusione della stessa categoria di lavoratori dall’applicazione della legge, ipotesi peraltro condivisa, dal dipartimento della funzione pubblica; in data 30 maggio 2011 il Ministero degli affari esteri avrebbe annunciato la volontà di interpretare il mancato riscontro da parte dei funzionari dell’ufficio centrale di bilancio come un dissenso verso l’ipotesi di escludere dall’applicazione dell’articolo 9 del decreto-legge n. 78 del 2010 la suindicata categoria di lavoratori; immediatamente dopo l’accoglimento della risoluzione da parte del Governo, il sindacato più rappresentativo del personale coinvolto ha provveduto a raccogliere tutti i dati nonché i parametri di riferimento sulle retribuzioni erogate dagli altri Paesi nei confronti del proprio personale operante presso le rappresentanze diplomatiche, al fine di predisporre tutte le opportune procedure volte all’adeguamento retributivo – atteso in taluni casi anche da oltre 10 anni – del personale a contratto disciplinato dalla legge locale”.

Di Biagio chiede quindi di sapere “quali siano le ragioni che impediscono al Ministero degli affari esteri di far fronte all’impegno assunto in Commissione affari esteri alla Camera in data 27 ottobre 2010″ e “quali iniziative i Ministri interrogati intendano predisporre al fine di chiarire sotto il profilo amministrativo e normativo la questione di cui in premessa”.

Oppure condividila!

Notizie simili

Lascia un commento

Invia il commento