Data odierna 19-01-2018

Il summit di Brisbane si è concluso con l’impegno da parte dei governi del G20 di adottare politiche che stimolino l’economia globale e creino occupazione. Questo obiettivo era in effetti...

Renzi esce dal G20 di Brisbane rafforzato nell impegno di cambiare la politica economica dell’UE – di Marco Fedi

Il summit di Brisbane si è concluso con l’impegno da parte dei governi del G20 di adottare politiche che stimolino l’economia globale e creino occupazione. Questo obiettivo era in effetti quello principale proposto dall’Australia che, come nazione ospitante, aveva la facoltà di stabilire l’agenda degli incontri.

Il primo ministro Tony Abbott ne aveva parlato a più riprese prima del summit attirandosi le critiche dei fautori della lotta al cambiamento climatico che chiedevano che quest’ultimo fosse l’argomento prioritario. Il clima è rientrato comunque prepotentemente nell’agenda dei lavori del G20, anche grazie alle dichiarazioni del Presidente Obama che ha esortato “le nazioni del mondo a ridurre drasticamente le emissioni di gas serra sull’esempio di un accordo da lui stipulato con il presidente cinese Xi Jinping nel corso della sua visita in Cina”.
Renzi da tempo richiama l’esigenza di una maggiore flessibilità per gli investimenti in campo economico. Una richiesta perfettamente in linea che la posizione statunitense che sollecita l’Europa ad un maggiore impegno per la crescita e la ripresa economica, oggi sorrette a livello globale unicamente dagli Stati Uniti. Si attenua, quindi, l’eventualità che l’UE non convalidi la nostra legge di stabilità sulla base di una insufficiente copertura finanziaria: il neo Presidente della Commissione UE, Jean Claude Juncker, e il presidente del Consiglio Europeo, Herman Van Rompuy, entrambi presenti al G20, in una conferenza stampa tenuta alla vigilia del summit hanno dovuto riconoscere la necessità di una politica economica finanziariamente più espansiva. La Germania, dunque, è sempre più isolata nel sostenere una gestione dell’economia basata sulla quadratura dei conti.
Il G20 di Brisbane si è concluso con la formulazione di un protocollo di intenti sottoscritto da tutti i capi di governo. Esso prevede la lotta all’evasione fiscale delle compagnie multinazionali che spostano capitali nei paradisi fiscali, la creazione di posti di lavoro per 100 milioni di donne entro il 2025, la copertura di un ammontare finanziario di 70 trilioni di dollari necessari per realizzare progetti infrastrutturali pianificati per i prossimi 15 anni, per dare impulso al libero commercio e rendere più ferme le norme che disciplinano i mercati finanziari. Si tratta di scelte che hanno l’evidente ragione di prevenire un’altra crisi finanziaria globale e di incrementare la crescita su scala mondiale del 2,1 per cento iniettando nell’economia mondiale 2 trilioni di dollari entro il 2018.
Renzi ha detto più volte di voler arrivare con il suo governo al 2018 e sembra evidente che il Presidente del Consiglio torna in Italia rafforzato nel suo impegno di cambiare la politica economica dell’Unione Europea.
Un passaggio molto positivo è stato l’incontro con esponenti della comunità italiana d’Australia, che si sono dati appuntamento a Sydney al termine dei lavori del G20.
La serata è stata organizzata dalla Italian Chamber of Commerce and Industry di Sydney e dall’Ambasciata italiana, presenti l’Ambasciatore d’Italia Pier Francesco Zazo, con le rappresentanze istituzionali e associative della comunità italiana in Australia ed i leader delle principali imprese italiane, oltre a docenti e ricercatori delle principali Università australiane. All’incontro erano presenti anche i parlamentari del PD eletti nella circoscrizione estero, On. Marco Fedi e Sen. Francesco Giacobbe.
Va segnalato inoltre l’incontro presso la scuola bilingue del Co.As.It. di Sydney, occasione utile al Premier Renzi per ricordare che lingua e cultura italiane sono un importante volano per l’economia.
Misureremo in Parlamento, in vista del passaggio sulla legge di stabilità, la capacità di rispondere positivamente a queste sfide, anche con un coerente e adeguato impegno finanziario. (marco fedi)

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