Data odierna 24-09-2017

Si accendono i riflettori sulla direzione del Pd convocata per domani che, come già avvenuto in altre occasioni ufficiali, sarà trasmessa in diretta streaming sul web. La palla è nelle mani di Pier...

Renzi a Palazzo Chigi da Monti

Si accendono i riflettori sulla direzione del Pd convocata per domani che, come già avvenuto in altre occasioni ufficiali, sarà trasmessa in diretta streaming sul web. La palla è nelle mani di Pier Luigi Bersani, che tenterà di strappare l’approvazione all’unanimità della sua linea: provare, cioè, a formare un governo di minoranza per “stanare” i 5 Stelle e costringerli ad assumersi la responsabilità di votare un programma snello fatto di otto punti, molti dei quali vicini ai loro.

E’ ancora un giallo la partecipazione al vertice di domani di Matteo Renzi, che intanto è arrivato a Palazzo Chigi per incontrare il premier uscente Mario Monti. Questa sera il sindaco di Firenze sarà ospite del programma Ballarò. Mentre giovedì andrà sicuramente a Torino.

Certo è che l’attenzione è crescente attorno al sindaco di Firenze, considerato il naturale successore di Bersani come candidato premier se si dovesse tornare presto alle urne. E Paolo Gentiloni, renziano della prima ora, propone di attribuirgli il “premio disciplina per come si è comportato in questi giorni e dopo il 2 dicembre”, ossia dopo la sconfitta alle primarie.

Oggi il segretario non parla, ma Massimo D’Alema ci tiene a ribadire che il Pd “ha la maggioranza assoluta alla Camera e nessuna soluzione può prescindere dal partito”, invitando ancora una volta Beppe Grillo ad assumersi “le sue responsabilità”. Più duro Stefano Fassina, responsabile economico del Pd, secondo cui “se non ci sono le condizioni per fare un governo con Grillo, la parola va immediatamente restituita agli elettori: riproporre un esecutivo tecnico senza mandato per attuare l’agenda di altri sarebbe come allontanare ulteriormente i cittadini dalla politica”. Fassina ha poi bocciato categoricamente un governo di larghe intese con il Pdl.

Fa appello all’unità interna Walter Verini: “Saremo tutti d’accordo nell’accogliere la proposta di Bersani nell’avere la prima parola nelle consultazioni. E’ un dovere per il partito come il nostro. Noi vogliamo provare davvero a dare una risposta al Paese. Per fortuna che c’è un presidente come Giorgio Napolitano che saprà far tesoro delle istanze del Pd per trovare una soluzione”.

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