Data odierna 24-09-2017

Deputato di Italia dei Valori e Presidente della bilaterale parlamentare Italia-Svizzera, l’on. Antonio Razzi manifesta oggi la propria “indignazione” per la campagna denigratoria posta...

Deputato di Italia dei Valori e Presidente della bilaterale parlamentare Italia-Svizzera, l’on. Antonio Razzi manifesta oggi la propria “indignazione” per la campagna denigratoria posta in essere in Svizzera ai danni dei lavoratori italiani. Su internet, infatti, è stata lanciata una campagna che mostra i frontalieri come topi che rosicchiano formaggio; alle immagini si accompagnano testi come questo: “stiamo arrivando a quota 45.000 frontalieri, un quarto della forza lavoro in Ticino. Significa che tutti i ticinesi potrebbero lavorare, ma non possono farlo perché muratori, operai, camerieri, impiegati, infermieri, ricercatori, professori dalla vicina Italia, sottopagati e comunque ben contenti di portarsi a casa stipendi che al loro paesello nemmeno si sognano (adesso poi che l’euro è in caduta libera…) gli portano via il posto da sotto il naso. E non veniteci a dire che gli svizzeri non vogliono fare più certi mestieri: se non ci fossero migliaia di pendolari che giorno e notte arrivano da Como, Varese, Milano e Novara ad occupare fabbriche, negozi, banche (sono anche lì) e ristoranti, gli svizzeri sarebbero ben contenti di non andare a timbrare”.
Per Razzi, si tratta di “un pericoloso segnale di una deriva razzista che porta indietro nel tempo l’atteggiamento ostile di una parte della Svizzera nei riguardi di lavoratori italiani”. Il deputato ha quindi annunciato che chiederà “al più presto di incontrare l’ambasciatore affinché si renda interprete presso il governo elvetico della nostra protesta”.

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