Data odierna 23-10-2017

“Il lavoro non può più aspettare”. Questo il primo commento dell’on. Antonio Razzi, deputato eletto all’estero ed ora parte di Popolo e Territorio, gli ex Responsabili, alla richiesta...

“Il lavoro non può più aspettare”. Questo il primo commento dell’on. Antonio Razzi, deputato eletto all’estero ed ora parte di Popolo e Territorio, gli ex Responsabili, alla richiesta del presidente Napolitano che ieri ha chiesto nuove misure per la crescita economica e per l’occupazione, sostenendo che “i governi devono tenere maggiormente conto del Pil e non trascurarlo, altrimenti diventano strumento di speculazione”.

“Tenendo presente che il nostro sistema è solido” e concordando le parole del ministro Paolo Romani, l’on. Razzi sostiene che “bisogna immediatamente avvicinare gli studenti, i lavoratori, i sindacati, l’impresa e la famiglia in un progetto politico nuovo di rinascita per il lavoro. Questa la strada da percorrere”, secondo il deputato, “individuando aree specifiche di sviluppo settoriale dove tutto è stato costruito o adattato per far vivere insieme territorialmente, le famiglie gli studenti e le imprese. Una sinergia tra famiglia, studenti e impresa dando alle stesse nuova linfa e propulsione”.

In considerazione di ciò, per l’on. Razzi “bisogna tenere conto maggiormente dello sviluppo di sistemi di energia alternativa diffusa, ecologia come risorsa da utilizzare e trasporti per velocizzare gli interscambi, incentivando sempre di più le relazioni industriali con la parte lavorativa. Un nuovo patto tra lavoratori, sindacato e impresa”, conclude, “che vada oltre l’attuale sistema”.

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