Data odierna 22-09-2017

“Il Ministero dello sviluppo economico condivide lo spirito dell’interrogazione, ossia che Rai International costituisce un veicolo molto importante per l’immagine del sistema Italia...

RAI Internazionale: Nuovo riparto fondi

“Il Ministero dello sviluppo economico condivide lo spirito dell’interrogazione, ossia che Rai International costituisce un veicolo molto importante per l’immagine del sistema Italia nel mondo e di promozione del made in Italy, che in quanto tale merita un’attenzione privilegiata”.

Così il Ministro per i Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda, che oggi pomeriggio durante il question time a Montecitorio ha risposto all’interrogazione dell’onorevole Melchiorre (Misto) su Rai Internazionale.

Nella sua interrogazione, la deputata ricordava in primo luogo la sospensione della programmazione autoprodotta dall’inizio di quest’anno, per poi chiede di sapere “se e quali interventi il Ministro interrogato, nel caso in cui Rai International non dovesse riprendere la propria produzione autonoma, intenderà assumere, nell’ambito delle proprie competenze, per garantire il diritto ad un’informazione approfondita e di qualità del nostro sistema Paese, contestualmente ad un veicolo privilegiato di promozione del made in Italy e dell’intera imprenditoria italiana nel Mondo”.

Giarda, a nome del Ministro Passera, ha spiegato che “pur nella consapevolezza della diminuzione delle risorse disponibili, sarà cura del Ministero dello sviluppo economico continuare a monitorare la congruità della programmazione svolta dall’azienda e il rispetto del contratto di servizio, in modo che risulti garantita ai cittadini italiani residenti all’estero un’adeguata e approfondita informazione sulla realtà del nostro Paese”.

Allo stesso tempo, ha annunciato, “al fine di assicurare un miglioramento del livello di offerta informativa e di soddisfare le esigenze dei nostri connazionali all’estero, il dipartimento per l’editoria, unitamente alla RAI, sta studiando una rimodulazione del riparto dei fondi tra le diverse convenzioni attualmente in essere”.

Questo perché, ha ricordato Giarda, “per quanto concerne i fondi per l’editoria, i tagli decisi dal precedente Governo hanno avuto riflessi anche sul 2012 con una riduzione di ben il 70 per cento del corrispettivo della convenzione per l’estero, che è passato quindi dai 21 milioni del 2011 a 6 milioni 300 mila euro per il 2012. Tale elevata riduzione è derivata, oltre che dalle consistenti minori disponibilità di bilancio, anche dalla scelta del passato Esecutivo di salvaguardare il più possibile le risorse da destinare alle convenzioni destinate a regolare le trasmissioni a favore delle minoranze linguistiche, per le quali la riduzione dell’importo rispetto agli anni precedenti è stata contenuta nel 33 per cento. Queste reiterate riduzioni finanziarie hanno costretto la RAI a redistribuire le risorse disponibili, sacrificando trasmissioni autoprodotte. Di qui la necessità di individuare soluzioni in tempi rapidi in modo tale da pregiudicare il meno possibile l’offerta informativa”.

Nella sua replica, Melchiorre si è detta “fiduciosa per quanto ha appena detto il Ministro circa lo spirito di condivisione della nostra interrogazione e il fatto di valutare positivamente la possibilità anche di rimodulare la distribuzione dei fondi destinati a Rai International e a quelle trasmissioni che contribuiscono a promuovere l’immagine dell’Italia nel mondo e a far sì che non si tratti di un semplice canale televisivo. Non è una semplice emittenza, ma è un modo per gli italiani tutti, ovunque presenti, di sentirsi più vicini”.

“Vorrei sottolineare anche un altro aspetto importante, cioè quello di coloro che lavorano per Rai International e che hanno contribuito a rendere grandi, importanti e molto seguite determinate trasmissioni. Sono unità professionali preparate e appassionante – ha aggiunto – che hanno acquisito un’importante esperienza, che andrebbe valorizzata e che contribuisce ad arricchire anche la portata contenutistica di queste trasmissioni e l’immagine della RAI. Vorrei anche aggiungere che – è un suggerimento da parte nostra – senza voler toccare i fondi per l’editoria – sappiamo e ci rendiamo ben conto della situazione economica in cui versa il nostro Paese – forse si potrebbe pensare ad un’attivazione di cifre tutto sommato irrisorie. Addirittura, sono state stimate cifre intorno ai 70 mila euro per poter garantire almeno la sopravvivenza di alcune delle trasmissioni più importanti che ho citato, che sono state finora appannaggio di Rai International”.

“Confidiamo, quindi, nell’impegno del Ministero e nel fatto – ha concluso – che la nostra interrogazione abbia dato anche voce a tutti coloro che lavorano per RaiInternational e a coloro che hanno avuto modo di seguire trasmissioni che hanno generato anche un’affettività da parte di molti italiani residenti all’estero”.

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