Data odierna 21-08-2017

Quanto costa mantenere aperto il Consolato italiano a Newark? E quanto risparmierà il Ministero degli Esteri con la chiusura della sede? A chiederlo è il senatore Pd Renato Turano che ha presentato una...

Quanto si risparmia chiudendo il consolato Newark? Turano interroga il ministro Bonino

Quanto costa mantenere aperto il Consolato italiano a Newark? E quanto risparmierà il Ministero degli Esteri con la chiusura della sede? A chiederlo è il senatore Pd Renato Turano che ha presentato una interrogazione al Ministro degli esteri Emma Bonino, visto che Newark è una delle 13 sedi che la Farnesina chiuderà da qui al 2014.

“Il Ministero degli affari esteri, Direzione generale per le risorse e l’innovazione, – ricorda, infatti, Turano – con calendario dettagliato, prevede il 28 febbraio 2014 la chiusura del consolato di Newark, con accorpamento alla sede di New York; la chiusura riguarda un piano più ampio di riorganizzazione della rete diplomatico-consolare con effetti di risparmio per le casse dello Stato; la chiusura della sede e il suo accorpamento causerebbero un disservizio ai cittadini del luogo comportando tempi di percorrenza smisurati per raggiungere la sede di New York e costi per l’accesso a Manhattan; la zona in cui si trova il consolato, infatti, non è di facile accesso con i mezzi pubblici e il parcheggio per l’automobile comporterebbe una spesa che può facilmente avvicinarsi ai 100 dollari”.

“Le ripercussioni derivate dalla chiusura – annota il senatore eletto in Nord America – sarebbero pesanti anche per l’economia. Il New Jersey, infatti, è sede di molte aziende italiane e di aziende americane che operano nell’import-export con l’Italia. Ciò assume maggior rilevanza se si considera anche l’impatto di Port Elizabeth sull’economia italiana. Port Elizabeth, infatti, situato sulla costa di Newark, è il cuore pulsante del porto di New York-New Jersey e tutti i container destinati all’area metropolitana di New York e di Newark arrivano e partono da lì. È il 22° porto più grande del mondo”.

“Nel 2007, – ricorda ancora Turano – quando fu deciso di elevare il vice consolato di Newark a consolato, l’interrogante sedeva in Parlamento e conosce bene i motivi che spinsero il Ministero degli affari esteri e il Vice Ministro pro tempore, con delega agli Italiani nel mondo, Franco Danieli, a prendere questa decisione su costante e documentata richiesta dello stesso interrogante. Il consolato di New York, infatti, faticava a reggere la mole di lavoro e a sopportare le tante proteste che arrivavano da chi viveva lontano dalla città”.

Posto che “la notizia della chiusura sta provocando delle tensioni nella comunità italiana”, Turano chiede di sapere “quali siano i costi attuali della sede di Newark; quali siano i risparmi derivanti dalla chiusura” e “quale ricollocazione sarà prevista per il personale di ruolo e a contratto attualmente operante nella sede di Newark”. (aise)

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