Data odierna 22-10-2017

Intervista Francine Koch – di Carmelo Vaccaro per “La notizia di Ginevra” e “La pagina di Zurigo” http://www.saig-ginevra.ch Una giovane coppia, impegnati entrambi nel mondo del lavoro, sovente...

Intervista Francine Koch – di Carmelo Vaccaro per “La notizia di Ginevra” e “La pagina di Zurigo” http://www.saig-ginevra.ch

Una giovane coppia, impegnati entrambi nel mondo del lavoro, sovente affida la propria pro genitura  agli asili nido che sono chiamati a svolgere un ruolo importante nella vita dei bambini sino all’età di quattro anni.

Ogni settimana più  di 5.000 bambini sono accolti nell’istituzione della Piccola Infanzia sovvenzionati dalla Città di Ginevra. Questo considerevole incarico è di competenza della Delegazione alla Piccola Infanzia legata al Dipartimento della Coesione Sociale, della Gioventù e dello Sport, sotto la responsabilità del  Consigliere Amministrativo Manuel Tornare.

Dal gennaio 2010, Francine Koch è stata delegata  a questo importante servizio dopo una lunga carriera maturata nella Piccola Infanzia e autrice di diversi pubblicazioni legati all’infanzia.

Lo scorso 30 aprile, la signora Koch ci ha concesso un’intervista dove ci ha spiegato l’importante ruolo svolto dagli asili nido nei primi passi di un bimbo nella vita.

Quali sono le principali reticenze dei giovani genitori riguardo agli asili nido a Ginevra ?

Non ho mai sentito che i genitori abbiano delle reticenze. I giovani genitori cercano soprattutto un posto nell’asilo nido per il loro bambino ed è la loro principale preoccupazione. Se per reticenza si intende il fatto che i genitori, dall’oggi al domani, si vedono nella situazione di separati dal figlio, questo si. Come separarsi dal proprio figlio e come gestire questa separazione per essere ben vissuti sia dai bambini sia dalle loro famiglie. Dunque, in questi casi, c’è un lavoro estremamente importante eseguito dalle istituzioni e dai professionisti. Portare, gradualmente, l’infante a separarsi dai genitori e gli stessi genitori a questo tipo di separazione, con una maniera di procedere stabilita dal dialogo con i genitori, per definire quella che noi chiamiamo “periodo di adattamento”, dove i genitori arrivano nelle istituzioni assegnategli con i loro figli e, nell’arco di una settimana, progressivamente, fino a che, il bambino, capisca che alla fine della giornata la mamma o il papa verrà a riprenderlo. Questo è un periodo sensibile  per i giovani genitori. È vero che per una mamma, che è stata costantemente in contatto con il proprio figlio durante il congedo maternità, trovarsi di fronte a questa realtà di separazione non è sempre facile. Direi che questo è uno dei fattori che preoccupa di più i genitori, dopo la qualità dell’accoglienza del proprio figlio. Naturalmente, i genitori sono all’attenzione: chi si occupa del loro figlio, se sono dei professionisti formati, ecc. Tutte le risposte alle domande, da parte dei genitori, vengono soddisfatte dalle risposte concrete e reali da parte delle istituzioni, quindi c’è un dialogo costante tra i genitori e le istituzioni in modo che la sistemazione del bimbo si svolga nel migliore dei modi possibile. Abbiamo la fortuna, nella Città di Ginevra, di avere un Magistrato come Manuel Tornare, che non ha solo spinto allo sviluppo degli asili nido ma ha promosso anche la formazione e la qualificazione dei professionisti che accolgono i bambini.

Le strutture esistenti, nella Città di Ginevra, soddisfano le richieste di ammissioni ?

Manuel Tornare è molto impegnato nello sviluppo dell’istituzione. Ci sono una ventina di progetti di asili nido in corso, allo studio dei diversi dipartimenti di competenza. Anche in questo caso il Magistrato è sensibile e disponibile a questi progetti, che rappresentano più di mille posti supplementari. La realizzazione di questi progetti in corso sono previsti tra il 2011 e il 2016 e in questo caso, dovremmo fare in modo che le domande siano soddisfatte. C’è la volontà del Consiglio Amministrativo della Città di Ginevra che questi progetti siano realizzati.

Quando M. Tornare è arrivato al Dipartimento, ha ristabilito le priorità d’accesso nelle istituzioni della Piccola Infanzia:  prima gli abitanti del quartiere e poi quelli che lavorano ma non residenti nella Città di Ginevra. Mancano un certo numero di posti per rispondere ai due criteri. Un lavoro di pianificazione dei nuovi asili nido viene effettuato ogni qualvolta si presenta una possibilità, nella Città di Ginevra, di costruzione o riabilitazione di un’ edificio.

A suo parere, quali potrebbero essere le innovazioni per migliorare la qualità  delle accoglienze negli asili nido ?

Attualmente, nella Città di Ginevra, abbiamo un’eccellente qualità d’accoglienza. Ciò è dovuta essenzialmente alla formazione, di livello superiore, dei professionisti, nelle norme d’inquadramento e alle risorse alla quale dispone l’istituzione. L’accoglienza dei bambini, necessitano delle  molteplici competenze e un ambiente adattato. Un bambino piccolo è un essere complesso, avvolte di una diversa cultura o parla una lingua straniera. Questo necessita di sapere ascoltare, osservare e capire. Un altro progetto che ci sta al cuore è l’integrazione dei bambini a bisogni speciali nelle istituzioni della Piccola Infanzia. Come accoglierli il meglio possibile ?

Per migliorare le conoscenze i professionisti, durante l’anno, partecipano a diversi studi di formazione continue, i colloqui annuali della Delegazione alla Piccola Infanzia. Quest’anno ci sarà un colloquio del Dipartimento dal tema “Crescere in Città”. Come accompagnare l’infante in un percorso educativo nel corso della loro vita, il passaggio dall’infanzia alla scuola, questo è un altro argomento che lavorandoci si potrà migliorare. Inoltre, ci sono tutte le problematiche dell’etica. Il Dipartimento e la Delegazione hanno costituito una commissione d’etica professionale della Piccola Infanzia, il cui ruolo è trattare delle questioni che non sono pedagogiche ma che rileva principalmente dell’etica. Penso che sia una struttura estremamente importante nel contesto attuale.

Quando si parla di integrazione, non è solamente occuparsi di bambini che hanno dei bisogni particolari ma anche di quei bambini di lingue e culture diverse. Anche in questo caso esiste un progetto pilota intorno alle lingue straniere, fare in modo che i bimbi capiscano che tutti non parlano la stessa lingua. Stiamo lavorando su un vasto campo d’azione per migliorare l’offerta della Piccola Infanzia.

Quali sono le principali attività  che svolgono i bambini negli asili nido ?

L’attività principale di un bambino, per definizione, è giocare. Giocare non vuol dire fare niente per un bimbo. Nella tenera età il gioco ha un’importanza notevole per scoprire, sviluppare le competenze e le facoltà attraverso il gioco, dove il bambino scopre innumerevoli cose. Tutta la pedagogia della Piccola Infanzia è orientata intorno a queste attività. Vuol dire che l’arte di un’educatrice è essere sufficientemente osservatrice di quello che fa il bimbo, stimolarlo nel suo gioco, accompagnarlo nella scoperta e rassicurarlo. Tutto questo lavoro, di osservazione del bimbo che attraverso il gioco si sviluppa, è un lavoro essenziale e molto complesso.

Nella Città di Ginevra abbiamo sviluppato il risveglio culturale e artistico nella piccola infanzia, sviluppando diverse attività di tipo creativo e culturale: progetti attorno al libro, alla musica, arte e piccola infanzia. Ci sono diversi progetti che sono iniziati in questi settori, dove i bimbi esprimono una notevole facoltà di creatività ed espressione.

L’istituzione della Piccola Infanzia ha una missione ben precisa, quella di sviluppare nel bimbo la sua individualità, la stima di se stesso, il suo rapporto con gli altri nonché il gusto agli apprendistati che sono già molteplici a quest’età

La Delegazione alla Piccola Infanzia ha prodotto tre libri, che sono riempiti dalle educatrici per ritracciare la vita del bambino, di fatto, quando il bimbo cresce avranno un ricordo, una raffigurazione del loro passaggio nell’asilo nido. Penso che sia una cosa straordinariamente importante, avere delle tracce di quello che hanno vissuto in questo tempo, al di fuori dello sguardo dei genitori.

La S.A.I.G. ringrazia la signora Francine koch per l’accoglienza e la disponibilità.

Per ulteriori informazioni: http://www.ville-ge.ch/dpt5/enfance/enfance_f.php

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