Data odierna 21-09-2017

E’ stato approvato dal Consiglio dei ministri il Disegno di legge che riguarda Città metropolitane, Province, Unioni e fusioni di Comuni e che ne rivede e ne ‘svuota’ in parte i poteri...

Province: Cdm approva ddl che ne ‘svuota’ i poteri

E’ stato approvato dal Consiglio dei ministri il Disegno di legge che riguarda Città metropolitane, Province, Unioni e fusioni di Comuni e che ne rivede e ne ‘svuota’ in parte i poteri in vista dell’abolizione dalla Carta Costituzionale. E’ quanto si apprende mentre il Consiglio dei ministri è ancora in corso.

Il ddl che ‘svuota’ i poteri delle Province e che prevede la nascita delle città metropolitane e la riorganizzazione delle unioni e delle fusioni dei comuni, dopo l’odierno passaggio in Consiglio dei ministri, passerà all’esame della Conferenza Unificata e, dopo quel vaglio, tornerà nuovamente al Consiglio dei ministri per il varo definitivo.

Delrio, riforma darà competitività al Paese – Con il Ddl approvato oggi dal Consiglio dei ministri, si avranno “due i livelli territoriali, Regioni e Comuni e in mezzo l’organizzazione delle aree vaste, le città metropolitane: una riforma che si attende da 30 anni e che vedrà le citta’ metropolitane con funzioni strategiche”. Lo ha detto il ministro per gli Affari Regionali, Graziano Delrio, a Palazzo Chigi. “Nelle città metropolitane vive quasi un terzo della popolazione italiana. La riforma metropolitana può dare competitività al Paese”, ha aggiunto Delrio. Le Province e le città metropolitane, con la riforma, sono enti di area vasta di secondo livello. “Si azzera tutta una classe intermedia politica ma non crediamo si azzeri cosi’ la democrazia”, ha chiarito Delrio, il quale ha aggiunto che si partirà subito con un programma per individuare 3 mila enti intermedi che andranno soppressi o ridotti.

Quagliariello, riforma organica, nessun accanimento – ”Abbiamo detto e ripeto che non c’è accanimento terapeutico nei confronti delle Province e per soddisfare una moda mediatica e a questo proposito viene rispettata la sovranità del popolo visto che la riforma entra in vigore man mano che i mandati si esauriscono”. Così il ministro Gaetano Quagliariello illustra il ddl Province, parlando di una ”coerenza tra disegno ponte e progetto costituzionale” dopo che in passato si è legiferato ”in maniera disorganica e noi vogliamo uscire da cattiva pratica”.

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