Data odierna 21-09-2017

Venerdì scorso, 20 aprile, presso la sede del ministero “Sociale, donne, famiglia, salute ed integrazione” Gustav-Bratke-Allee–Hannover, si è riunito il gruppo di lavoro N.1 “Formazione...

Proposte del presidente del COMITES di Hannover scigliano per una migliore formazione linguistica in bassa Sassonia

Venerdì scorso, 20 aprile, presso la sede del ministero “Sociale, donne, famiglia, salute ed integrazione” Gustav-Bratke-Allee–Hannover, si è riunito il gruppo di lavoro N.1 “Formazione e lavoro con i genitori”, di cui fa parte anche il presidente del Comites Giuseppe Scigliano in rappresentanza degli italiani residenti in Bassa Sassonia.

La commissione è stata chiamata in vita – insieme ad altre cinque – dal consiglio per l’integrazione della Bassa Sassonia (Integrationsbeirat) presieduto dal ministro Aygül Özkan.

All’ordine del giorno della riunione di venersì c’era un punto importante per lo sviluppo ed il successo scolastico dei bambini: “Incentivazione/Formazione + Formazione linguistica del bambino nella pre-scuola e nella scuola elementare”.

Il presidente Scigliano ha messo in risalto che “sarebbe auspicabile una politica regionale chiara in materia, perché si sta correndo il rischio di creare in Bassa Sassonia ed in Germania la convinzione errata che i progetti possano, da soli, risolvere i nodi cruciali che ostacolano l’integrazione ed in particolar modo l’inserimento scolastico dei nostri bambini”, una “malattia contemporanea molto diffusa”, spiega Scigliano: “la progettite”.

Giuseppe Scigliano ha dunque proposto a chiare lettere di inserire nel protocollo quattro punti: la riforma degli asili; il cambiamento del decreto legge che dal 2005 regola l’insegnamento della lingua materna; il rafforzamento dei corsi e delle scuole bilingui; e l’aumento delle ore di sostegno e recupero.

1. Per Scigliano gli asili “dovrebbero avere delle competenze diverse da quelle attuali e valide per tutto il territorio regionale (attualmente gli asili sono materia comunale)”. L’obiettivo principale della riforma “dovrebbe essere quello di creare per tutti i presupposti che servono per un sano passaggio dall’asilo alla scuola elementare”, che, come ha ricordato il presidente del Comites, “attualmente dipende dalla qualità dei singoli asili”. Per Scigliano, “per poter dare a tutti le stesse possibilità, questo punto richiede una volontà politica ben precisa da far confluire in una riforma generale in materia”. Il presidente Scigliano ha fatto questa richiesta anche in qualità di consultore del Governo tedesco in materia di integrazione, anche a livello nazionale presso i gruppi di lavoro chiamati in vita dal ministro Maria Bhömer.

2. Scigliano ha chiesto poi il cambiamento del decreto legge che regola l’insegnamento della lingua materna andato in vigore nel 2005 – attualmente sono 19 le lingue in questione -, perché, ha chiarito, “aldilà delle belle parole, di fatto ha cancellato i corsi a partire dalla quinta classe e ha decimato gli stessi nella scuola elementare”, visto che “spesso nei paesi non si riesce ad avere il numero minimo per poter aprire il corso”. Il presidente del Comites di Hannover ha fatto altresì notare che “gli insegnanti di lingua materna, assunti a suo tempo per insegnare tale disciplina, attualmente sono rimasti con pochissimi alunni e, non potendo essere licenziati (hanno raggiunto tale status in base agli anni di servizio – almeno quindici), sono utilizzati dalle strutture scolastiche in base alle esigenze delle singole scuole e non per l’insegnamento per cui erano stati assunti”. Eppure, ha osservato Scigliano, “qesta disciplina è molto importante per i bambini con passato migratorio, perché chi conosce le proprie radici si lascia meglio integrare e nello stesso tempo si creano i presupposti per la mobilità in Europa”. Alla proposta di Scigliano si è associata la rappresentante della collettività turca.

3. Quanto al rafforzamento dei corsi e delle scuole bilingui, “il modello riuscito della scuola italotedesca di Wolfsburg non deve rimanere un caso isolato, ma deve essere esportato in altre scuole”, è stato l’invito di Giuseppe Scigliano, che ha messo in risalto anche “l’errata decisione, da parte delle autorità comunali di Osnabrück, di far morire i corsi bilingui della Johannisschule, perché è inaudibile distruggere un progetto che ha dimostrato la sua validità in tutti i campi, per essere sostituito con un altro progetto, portato avanti dalla chiesa cattolica, che pone al centro tre religioni: cattolica, musulmana ed ebraica”. Secondo Scigliano “avrebbero potuto scegliere un altro luogo e quindi salvare quanto costruito in 12 anni di lavoro nell’ambito del bilinguismo”.

4. Infine il presidente Scigliano ha chiesto l’aumento delle ore di sostegno e di recupero, perché, ha spiegato, “quelle attuali non sono sufficienti per il fabbisogno dei bambini che hanno lacune nelle varie discipline”.

Durante la riunione e i diversi interventi che si sono succeduti, sono stati messi in risalto dai presenti molti altri punti e tra questi: le ore attuali di sostegno e di recupero sono circa 36.000; occorre migliorare la qualità nell’ambito della metodica e della didattica degli insegnanti che seguono i bambini cui sono state assegnate queste ore; c’è la necessità di creare dei moduli ben precisi affinché siano date agli insegnanti le competenze interculturali necessarie per far fronte alle necessità della scolaresca, che diventa sempre di più interculturale. È stata inoltre suggerita la partecipazione obbligatoria di entrambi i genitori alle riunioni indette dagli asili, come pure l’incentivazione delle informazioni utili ai genitori.

In chiusura sono stati sintetizzati i punti che verranno ridiscussi nella prossima riunione della Commissione, in programma nel mese di luglio: Formazione e corsi di aggiornamento degli insegnanti; Competenze interculturali del personale docente; Miglioramento delle competenze metodiche e didattiche degli insegnanti che lavorano nel recupero e nel sostegno; Ruolo dei genitori, della partecipazione, della compartecipazione, della formazione, delle competenze e dell’ informazione nell’ integrazione scolastica; Lingua materna, insegnamento bilingue e competenze plurilingue; Posti negli asili nido; Formazione dei bambini a partire dalla nascita (età zero); Rafforzamento della formazione del bambino negli asili; Miglioramento della fase del passaggio Asilo-Scuola.

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