Data odierna 24-09-2017

La promozione e la tutela della lingua italiana all’estero. Questo il tema della tavola rotonda che si terrà il 6 maggio prossimo a Roma, promossa dalla Società Dante Alighieri e dai Parlamentari...

La promozione e la tutela della lingua italiana all’estero. Questo il tema della tavola rotonda che si terrà il 6 maggio prossimo a Roma, promossa dalla Società Dante Alighieri e dai Parlamentari eletti nella Circoscrizione Estero, con il Patrocinio del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, per fare il punto della situazione insieme a linguisti ed esponenti delle Istituzioni.
Nel corso del Convegno, saranno resi noti i risultati dell’indagine svolta dall’Istituto Piepoli sulla percezione degli italiani sulle strategie di promozione e tutela della lingua italiana nel mondo.
C’è oggi una politica linguistica organica per diffondere l’italiano nel mondo? Chi tutela l’italiano, chi ne cura la promozione, chi può offrire risposte concrete alla crescente domanda di lingua italiana cui si sta assistendo negli ultimi anni? E a monte, siamo pronti a rispondere alle esigenze di chi si accosta alla nostra lingua e alla nostra cultura?
Saranno questi gli argomenti centrali del Convegno.
L’Italia è presente nel mondo con rappresentanze diplomatiche (Ambasciate, Consolati, Istituti Italiani di Cultura), rappresentanze istituzionali (124 Comites e il Consiglio Generale degli italiani all’estero), migliaia di associazioni, scuole italiane e 423 Comitati della Società Dante Alighieri. Una rete imponente di proposte culturali cui hanno accesso ogni anno migliaia di persone; la domanda da porsi è se questa pluralità di strutture sia attrezzata per affrontare le sfide che il futuro ci riserva – in particolare per quanto riguarda la tutela dell’italiano nella Commissione europea – e per proporre soluzioni e programmi che consentano alle nuove generazioni di italiani nel mondo di accostarsi alla lingua dei loro padri. Le altre sfide che ci aspettano riguardano i nuovi mercati delle lingue e l’apertura di nuove frontiere – per esempio quelle rivolte all’Oriente -, che si affacciano sul mondo linguistico occidentale dimostrando un apprezzamento sempre più forte per la nostra lingua e la nostra cultura, e gli effetti dei fenomeni migratori, che aprono di continuo strade nuove sul fronte dell’integrazione e quindi dell’apprendimento linguistico.
A queste domande cercherà di dare risposta nell’incontro del 6 maggio la Società Dante Alighieri, insieme ai parlamentari eletti nelle ripartizioni estere, alle Università, e in generale, ai rappresentanti degli enti che certificano la lingua italiana nel mondo e alle maggiori Istituzioni che si occupano della nostra lingua. Nel corso del Convegno saranno resi noti i risultati dell’indagine svolta dall’Istituto Piepoli sulla percezione degli italiani sulle strategie di promozione e tutela della lingua italiana nel mondo.

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