Data odierna 19-11-2017

Silvio Berlusconi finisce all’ospedale San Raffaele nel giorno dell’udienza per il processo ai giudici, il giorno dopo che i suoi avvocati avevano invocato il legittimo impedimento per motivi...

Processo Ruby, Berlusconi va in ospedale Boccassini: escalation di certificati medici

Silvio Berlusconi finisce all’ospedale San Raffaele nel giorno dell’udienza per il processo ai giudici, il giorno dopo che i suoi avvocati avevano invocato il legittimo impedimento per motivi di salute, e il pm Ilda Boccassini ha chiesto ai giudici di respingere l’istanza di rinvio dell’udienza, ritenendo che i problemi di salute addotti “non sono un legittimo impedimento assoluto”. Il pm ha parlato di “un’escalation di certificati medici” per far slittare la requisitoria.

I giudici della quarta sezione penale del tribunale, davanti ai quali si sta celebrando il processo Ruby, si sono ritirati in camera di consiglio per decidere se accogliere o meno l’istanza avanzata dalla difesa dell’ex premier. In attesa della decisione, il pm Boccassini ha chiesto che il tribunale organizzi una turnazione di cancellieri fino a sera, per garantire lo svolgimento dell’udienza.

In un primo momento i legali di Berlusconi avevano detto che il loro assistito sarebbe stato impegnato in mattinata in una riunione dell’ufficio di presidenza del Pdl, a Roma, e nel pomeriggio aveva un appuntamento con il premier Mario Monti in vista del consiglio europeo della prossima settimana. Impegni rimadati, però, perché la congiuntivite del premier si è aggravata durante la notte, come ha riferito l’avvocato Nicolò Ghedini. La difesa ha depositato certificazione medica, firmata dal primario della clinica oculistica del San Raffaele, nella quale si evidenzia che il leader Pdl soffre di “uveite”. Nei certificati medici, inoltre,
si fa riferimento anche alle “gravi complicanze” che potrebbero sorgere dall’esposizione a fonti di luce intensa.

Per Boccassini il fatto che Berlusconi si sia fatto visitare il 5, il 6 e il 7 marzo al San Raffaele e che i tre certificati medici forniti dai suoi avvocati nei giorni scorsi non testimoniano un peggioramento tale da non consentire all’ex premier di esporsi alla luce “rappresenta un’escalation che sembra proprio fatta apposta per non celebrare l’udienza”. “Non è la prima volta che mi devo esprimere su un legittimo impedimento – ha aggiunto – e vista la strategia tenuta in passato da Berlusconi, quanto rappresentato dai suoi legali con questi certificati medici non può rappresentare un impedimento assoluto”. “Un medico serio – ha proseguito – avrebbe dovuto rilevare fin dalla prima visita” il fatto che il Cavaliere doveva rimanere in riposo sette giorni e non poteva uscire di casa. Immediata la reazione dei legali del Cavaliere, che hanno osservato come l’opposizione della Boccassini nasca dalla “logica del sospetto”.

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