Data odierna 19-11-2017

SANTELLOCCO (CGIE) RISPONDE AL COORDINATORE DEL PDL IN SVIZZERA ZULIAN  “L’interrogativo sollevato da Antonio Zulian mi dá lo spunto per chiarire se il sottoscritto era “presente...

SANTELLOCCO (CGIE) RISPONDE AL COORDINATORE DEL PDL IN SVIZZERA ZULIAN  “L’interrogativo sollevato da Antonio Zulian mi dá lo spunto per chiarire se il sottoscritto era “presente o no” alla manifestazione: naturalmente vi ero, nell’ambito dei lavori per la Commissione Continentale Europa – Africa del Nord del Cgie”. Cosí Franco Santellocco, presidente della V commissione tematica del Cgie, in risposta all’articolo pubblicato di Antonio Zulian pubblicato il 31 maggio scorso su “l’Italiano”, in cui il coordinatore del PdL in Svizzera criticava alcuni consiglieri del Cgie e rappresentanti del PdL che, a Francoforte per la continentale allargata e seguente manifestazione di protesta, hanno “preso un caffè” invece di far sentire la propria voce “mentre in piazza centinaia del PD protestavano contro i tagli governativi”.
Accuse che oggi Santellocco respinge: “il mio intervento in Plenaria Continentale”, scrive, infatti, “è stato largamente improntato al sostegno degli italiani all’estero nel particolare momento che si attraversa. Ho inteso richiamare la forma piramidale della struttura (rete Associazionismo, Comites, Cgie, Parlamentari “privilegiati” della Circoscrizione Estero) per definire una programmazione, limitata, ma concreta da realizzare nei tempi restanti l’attivitá di questo Cgie. Non ho tralasciato naturalmente di sottolineare”, ricorda il consigliere, “l’attuale immobilismo del CGIE: è indispensabile che esso compia un salto di qualitá vistoso”.
Santellocco spiega anche di aver partecipato, “riprendendo una antica tradizione, al Comitato ristretto per la stesura del documento finale. Quest’ultimo, nella sua versione definitiva, approvato poi all’unanimitá”, rende noto, “ha recepito nella doverosa sintesi, i concetti da me espressi nei precedenti interventi”.
“La seduta pomeridiana”, prosegue, “si è aperta con l’arrivo delle delegazioni provenienti da varie localitá e Paesi. Frattanto, in sala, sono spuntate bandiere “a senso unico” ma nessuna del “tricolore”: è qui che le cose sono cambiate. La quasi totalitá si è organizzata recandosi come da programma alla sede del Consolato Generale d’Italia a Francoforte per una pacifica protesta contro l’operato del Governo in tema di politiche degli italiani all’estero”.
“I lavori del Cgie e la manifestazione di protesta”, informa, “si sono conclusi in un’atmosfera certamente serena, recuperando la disponibilitá per un costruttivo dialogo e dunque la necessitá di riprendere il confronto. Il Cgie, in questo, all’unanimitá (documento finale)”, conclude Santellocco, “si è reso disponibile auspicando che il Governo e per esso il Sottosegretario Mantica voglia raccogliere altrettanto in positivo tale apertura, consapevoli che solo attraverso una costruttiva ed armoniosa intesa si possono giungere a soluzioni condivise”. RISPONDE AL COORDINATORE DEL PDL IN SVIZZERA ZULIAN  “L’interrogativo sollevato da Antonio Zulian mi dá lo spunto per chiarire se il sottoscritto era “presente o no” alla manifestazione: naturalmente vi ero, nell’ambito dei lavori per la Commissione Continentale Europa – Africa del Nord del Cgie”. Cosí Franco Santellocco, presidente della V commissione tematica del Cgie, in risposta all’articolo pubblicato di Antonio Zulian pubblicato il 31 maggio scorso su “l’Italiano”, in cui il coordinatore del PdL in Svizzera criticava alcuni consiglieri del Cgie e rappresentanti del PdL che, a Francoforte per la continentale allargata e seguente manifestazione di protesta, hanno “preso un caffè” invece di far sentire la propria voce “mentre in piazza centinaia del PD protestavano contro i tagli governativi”.
Accuse che oggi Santellocco respinge: “il mio intervento in Plenaria Continentale”, scrive, infatti, “è stato largamente improntato al sostegno degli italiani all’estero nel particolare momento che si attraversa. Ho inteso richiamare la forma piramidale della struttura (rete Associazionismo, Comites, Cgie, Parlamentari “privilegiati” della Circoscrizione Estero) per definire una programmazione, limitata, ma concreta da realizzare nei tempi restanti l’attivitá di questo Cgie. Non ho tralasciato naturalmente di sottolineare”, ricorda il consigliere, “l’attuale immobilismo del CGIE: è indispensabile che esso compia un salto di qualitá vistoso”.
Santellocco spiega anche di aver partecipato, “riprendendo una antica tradizione, al Comitato ristretto per la stesura del documento finale. Quest’ultimo, nella sua versione definitiva, approvato poi all’unanimitá”, rende noto, “ha recepito nella doverosa sintesi, i concetti da me espressi nei precedenti interventi”.
“La seduta pomeridiana”, prosegue, “si è aperta con l’arrivo delle delegazioni provenienti da varie localitá e Paesi. Frattanto, in sala, sono spuntate bandiere “a senso unico” ma nessuna del “tricolore”: è qui che le cose sono cambiate. La quasi totalitá si è organizzata recandosi come da programma alla sede del Consolato Generale d’Italia a Francoforte per una pacifica protesta contro l’operato del Governo in tema di politiche degli italiani all’estero”.
“I lavori del Cgie e la manifestazione di protesta”, informa, “si sono conclusi in un’atmosfera certamente serena, recuperando la disponibilitá per un costruttivo dialogo e dunque la necessitá di riprendere il confronto. Il Cgie, in questo, all’unanimitá (documento finale)”, conclude Santellocco, “si è reso disponibile auspicando che il Governo e per esso il Sottosegretario Mantica voglia raccogliere altrettanto in positivo tale apertura, consapevoli che solo attraverso una costruttiva ed armoniosa intesa si possono giungere a soluzioni condivise”.

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