Data odierna 23-10-2017

La scorsa settimana nella sede della CISL di Rimini si è riunita l’assemblea del Consiglio Sindacale Interregionale (CSIR) San Marino – Emilia Romagna – Marche, composto dalle Confederazioni...

La scorsa settimana nella sede della CISL di Rimini si è riunita l’assemblea del Consiglio Sindacale Interregionale (CSIR) San Marino – Emilia Romagna – Marche, composto dalle Confederazioni sindacali sammarinesi CSdL-CDLS e da CGIL-CISL-UIL di Emilia Romagna e Marche. L’assemblea – cui ha partecipato anche Claudio Pozzetti, responsabile nazionale CSIR/frontalieri della Cgil e consigliere del Cgie – ha nominato quale nuovo Presidente del CSIR Gianluca Montanari (Segretario generale aggiunto CDLS), e alla carica di tesoriere Massimo Fossati della CISL Rimini.
L’assemblea ha quindi fatto il punto sull’attuale situazione legata al trattamento fiscale dei lavoratori frontalieri, sottolineando come “la situazione sia assai preoccupante; per quel che riguarda il trattamento fiscale in Italia, al 31 dicembre 2011 scadrà la proroga degli 8mila euro quale quota esente nella dichiarazione dei redditi; se non verrà più confermata nella finanziaria italiana, i lavoratori frontalieri dovranno pagare le tasse in Italia sull’intero imponibile della dichiarazione dei redditi”.
Inoltre, in assemblea ha destato molto clamore la decisione annunciata dal Governo di San Marino di inserire all’ultimo momento, nella Legge di Bilancio previsionale, una misura che va ad aumentare l’imponibile nella tassazione dei lavoratori frontalieri, negando loro il recupero del fiscal drag. “In sostanza, – spiega il Csir – si vogliono aumentare le tasse per i frontalieri nel paese dove lavorano, creando così una grave e inaccettabile disparità tra i lavoratori sul piano fiscale anche a San Marino, minando l’unità nel mondo del lavoro”.
La discussione poi si è protratta sugli impegni da adottare per costruire una strategia per ridefinire nuovi rapporti con gli interlocutori nazionali e regionali, partendo dalla richiesta di incontri mirati sia per la situazione fiscale sia per il Welfare, le politiche attive per il lavoro e per lo sviluppo fra San Marino e le regioni confinanti. L’obiettivo resta quello di creare un gruppo di lavoro che comprenda anche la partecipazione dei parlamentari.

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