Data odierna 24-09-2017

Presentato l’ordine del giorno proposto da Cretti, il tema dell’informazione ha tenuto banco nell’ultimo scorcio di dibattito di questa sessione conclusiva del Cgie, chiuso nel pomeriggio alla Farnesina. Tra...

Plenaria CGIE: Arrivederci a Novembre con un consiglio rinnovato

Presentato l’ordine del giorno proposto da Cretti, il tema dell’informazione ha tenuto banco nell’ultimo scorcio di dibattito di questa sessione conclusiva del Cgie, chiuso nel pomeriggio alla Farnesina.

Tra gli interventi sul tema, quello di Silvia Bartolini, presidente della Consulta Emigrazione degli Emiliano Romagnoli, secondo cui è “opportuna la scelta di istituire un Tavolo Mae – Rai”, ma con la proposta aggiuntiva, della Bartolini stessa, di “integrare la presenza del Cgie”, se non delle regioni. “Il problema – ha detto – è capire quale informazione costruire per gli italiani all’estero, alla luce delle nuove tecnologie. Sarebbe opportuno che gli italiani all’estero vedano quello che noi vediamo, ciò attualizzerebbe all’estero ciò che oggi siamo. Ciò non toglie – ha anche rilevato – che non debbano essere costruiti programmi dedicati che, però, potrebbero intrecciare di più le realtà regionali”.

Quanto alla “chiusura delle sedi della Rai all’estero” per la presidente della Consulta emiliano romagnoli “si tratta di un fatto disastroso”, in quanto “gli italiani all’estero rischiano di non avere più la qualità dell’informazione che la Rai ha sempre offerto”.

Infine, uno sguardo, dovuto, alle difficoltà che anche le regioni incontrano: “molte regioni italiane – ha precisato – sono in serie difficoltà, non hanno più budget, e devono razionalizzare le risorse in base a delle priorità. Inoltre, – ha ammesso – non tutte le regioni mettono la stessa volontà di attenzione per i corregionali all’estero”.

La Bartolini ha lasciato l’assemblea con una promessa: “il 22 marzo – ha annunciato – come Consulta ci riuniremo nuovamente, con una sorta di auto convocazione per affrontare 3 questioni: elezioni dei Comites, questione della lingua italiana all’estero, nuove generazioni”.

Nelle parole del consigliere Sorriso, invece, è stata auspicata “un po’ di autocritica da parte della Rai”, poiché “i soldi sono stati gestiti un po’ male”. Sul tema Editoria, ha aggiunto, “bisogna parlare anche della trasparenza, per non dare l’impressione che vogliamo mettere tutto in un sacco: non dobbiamo solo chiedere i soldi e i contributi, ma anche sottometterci a dei controlli”.

Più critico Siena, secondo cui non si è fatto “nessun cenno all’informazione di ritorno. Non ho mai visto la Rai interessata alle associazioni. L’altra Italia è una grande forza ed è sconosciuta perché nessuno ci fa conoscere”.

Da parte di Claudio Lizzola (Canada), è venuto invece l’invito a non dimenticare che “va fatto ripartire il sito internet di Rai Internazionale”, mentre Fernando Marzo ha riproposto “la questione irrisolta dell’oscuramento di alcuni canali in Europa”, problema che spinge “molti connazionali a disdire gli abbonamenti e molte emittenti a cancellare dalla loro offerta i canali della Rai perché poco richiesti”.

Tempo di saluti, infine, al Cgie, che, in vista di un auspicato rinnovo delle cariche, si proietta in avanti con volti nuovi.

A nome del Gruppo Donne, è intervenuta, Anna Pompei Ruedeberg, che, ringraziando le “colleghe”  Bartolini, Zuppetti e Garavini, con cui ha collaborato, guardando al futuro, ha propiziato un allargamento della presenza femminile all’interno Consiglio.

“Abbiamo continuato a riunirci perché abbiamo potuto fare squadra”, ha detto. “In tre anni siamo state capaci di portare avanti qualcosa di cui andiamo vagamente fiere, anche se vorremo essere fiere anche del discorso relativo a scuola, lingua e cultura”, per il quale evidentemente i fondi stanziati sono “del tutto insufficienti”.

Un saluto commosso quello di Marina Salvarezza che in un breve intervento ha proposto un excursus della propria esperienza e del proprio lavoro in Ecuador e Colombia.

Il consigliere Alberto Bertali, nel suo saluto, ha voluto ricordare l’importanza di portare l’esperienza degli imprenditori italiani all’estero per il rafforzamento ed il rilancio degli investimenti in Italia .

L’ultima parola al segretario Elio Carozza, che ha smorzato i toni di addio parlando sì di “una possibile ultima assemblea di questo Cgie prima delle nuove cariche”, ma anche di “tanto lavoro ancora da fare” e della promessa di mantenere i contatti “in rete”.

Intanto gli impegni più imminenti: “Domani – ha annunciato – come Consiglio di Presidenza valuteremo le possibilità finanziarie che ci restano: la seconda plenaria si terrà con ogni probabilità a novembre, sperando in un nuovo Cgie, e le nostre attività saranno da qui in avanti improntate al risparmio”.

“Traggo da questa assemblea – ha affermato con ottimismo – qualche elemento in più di speranza rispetto ad ottobre. Da queste sessioni ho trovato che il dibattito su alcune questioni sia stato di alto livello, specie sul tema della lingua e della cultura italiana. E questo – ha concluso – ci spinge a continuare il nostro lavoro”.

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