Data odierna 22-09-2017

Qui di seguito la lettera che Antonio Razzi, deputato eletto nella ripartizione Europa, ha rivolto agli italiani all’estero per esporre  il “piano di rilancio dell’Italia dei Valori nel...

Qui di seguito la lettera che Antonio Razzi, deputato eletto nella ripartizione Europa, ha rivolto agli italiani all’estero per esporre  il “piano di rilancio dell’Italia dei Valori nel mondo.

Cari concittadini all’estero,

la storia di questi anni ci ha insegnato a nostre spese purtroppo, che questa  avventura dal voto in poi è stata una strada sempre in salita.

I governi che si sono succeduti, non hanno saputo o voluto prendere in considerazione che le istanze degli italiani all’estero andavano accolte in toto. Non hanno saputo o voluto, cioè, avvicinarsi al patrimonio umano, culturale ed economico che la nostra gente rappresenta all’estero. Quindi, i nostri dubbi e le nostre considerazioni non possono che partire da presupposti nuovi. Sarebbe auspicabile che noi, noi tutti, facessimo un po’ di autocritica oltre che accusare sempre ed incondizionatamente il governante di turno. Sarebbe questo un segno forte, una lezione da impartire ai Palazzi che contano dimostrando che l’umanità, l’italianità all’estero, non è una merce, non può essere considerata una cosa né se ne può prescindere.

Le nostre comunità organizzate in Comites devono trovare lo spirito innovatore che le imponga alla attenzione dei governi in Italia e per fare questo, tocca a loro introdurre dall’interno, il rinnovamento della classe dirigente a partire dai Presidenti.

Diamo spazio e fiducia ai nostri giovani e coinvolgiamoli a rappresentarci in Italia. Chiediamo loro di intervenire e di prendere in mano le sorti future degli italiani fuori confine.

L’autocritica che abbiamo il dovere di fare per essere credibili, è quella di trovare i mali al nostro interno. Sappiamo tutti quante aspettative e quante speranze ognuno di noi ha per emergere, per “vendicarsi” finalmente con tutto il mondo intero di una vita passata da emigrante, da straniero dimenticato nelle file degli uffici e davanti alle porte chiuse. Ma è giunta l’ora di dare spazio alla freschezza dei nostri giovani affinché possano condurre i loro padri e nonni attraverso percorsi freschi con idee e prospettive allettanti per i governi di Roma e se vi sono strade che condurranno ai vertici, facciamole percorrere a loro che hanno tutta la vita davanti.

La vera rappresentatività italiana all’estero, sono i deputai eletti voce  dei Comites. Non lasciamoci ingannare dalla demagogia della famosa e chiamata in ballo continuamente “rappresentanza” del GCIE. Chi dice queste cose è interessato e basta. Egli non sa di cosa parla, non ha la minima idea di cosa significhi rappresentanza e se ha una minima idea la ignora per dare spazio invece alla demagogia. Noi all’estero sappiamo solo che chi “bazzica” nel CGIE fa parte di un sub strato importante della sottocultura politica  di cui in nostro paese è pervaso. Chi naviga in queste acque lo fa per portare in porto la propria barca ad un attracco sicuro. Chi espone in svolgimenti da scuola media inferiore elaborando il temino in classe sulla necessità del CGIE, mente sapendo di mentire e, per giustificarsi, fa riferimento al concetto di rappresentanza. Ciò sarebbe anche normale tutto sommato ed in considerazione del fatto che la politica non è una cosa pulita. Il problema invece è che il CGIE costa una montagna di denaro pubblico, un mare magnum sperperato in convegni inutili. CGIE uguale sperpero di risorse alla faccia delle indigenze, dei bisogni degli italiani che se la passano male sia in Europa, sia nelle Americhe. Sarà mia iniziativa raccogliere firme, tra le comunità italiane in tutto il mondo, affinché venga chiesto che il CGIE sia definitivamente chiuso per manifesta incapacità a rappresentare chicchessia.

L’Italia dei Valori ha posto una importante questione che per il futuro sarà un comandamento da rispettare ed una promessa da mantenere: salvare la lingua e la cultura italiana nel mondo ivi compresa l’informazione e la stampa italiana all’estero. Posso promettere che, in qualità di responsabile per l’Italia dei Valori nel mondo, sono in grado di garantire che mi impegnerò già da subito ad assicurare l’assoluto coinvolgimento di tutto il partito, qualora avesse l’opportunità di governare, di aprire un varco nelle chiusure di questi anni nei riguardi degli italiani all’estero.

Sappiate che nel mio cuore sono stipate gelosamente tutti i fatti che ci riguardano giorno dopo giorno passato all’estero, tutte le mortificazioni, i sacrifici, i pianti e la disperazione che alcune volte ci ha fatto vedere solo buio e nessuna speranza all’orizzonte.

Sappiate che voi rappresentate una forza di notevole caratura. Siete inattaccabili in quanto a principi e coraggio. Da voi deve sortire l’impulso dirompente, la pretesa della continuazione, della parità dei diritti con gli italiani in Italia. A voi spetta decidere del vostro destino senza mediatori inutili e costosi come quelli del CGIE che dicono di essere vostri rappresentanti mentre invece lo sono solo di sé stessi.

Nella borsa del “Piano di rilancio dell’Italia dei Valori nel mondo” ho messo alcune cose fondamentali che mi aiuteranno ad ascoltare la voce dei Comites e dei loro referenti che confido di realizzare: l’onestà degli intenti, il sudore della fronte, la forza e l’orgoglio di essere italiani nonostante tutto.

Un fortissimo abbraccio. (Antonio Razzi)

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